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Via del Mare: così il Comitato

31/10/2007- MIGLIARINO - La proposta del Comitato di Migliarino per l'accesso della via del Mare.

PROPOSTA DEL COMITATO PER IL PARCO DI MIGLIARINO PER L’ACCESSO A BOCCA DI SERCHIO E A MARINA DI VECCHIANO



MIGLIARINO

E’ diventato oramai evidente a tutti che l’accesso al mare vada in qualche modo regolamentato, sia per i danni che un tale flusso massivo di auto reca all’ambiente (strutturali, ma anche culturali ugualmente importanti) e di cui il Comitato si è ampiamente occupato, ma anche perché sta crescendo un diffuso malcontento dei cittadini vecchianesi che si accorgono, giorno dopo giorno, di stare perdendo l’uso di un loro bene storico a vantaggio di residenti in altri comuni toscani e non toscani.

Specie chi questo bene lo ha voluto e difeso vive questa perdita con particolare disagio.


Il Comitato per il Parco di Migliarino non ha la pretesa di avere la soluzione miracolosa e risolutiva tuttavia, attraverso un ragionamento collettivo, molte volte riconsiderato e corretto, si permette di avanzare una proposta con lo scopo di dare il proprio contributo a questo grave problema.


Riconosce che l’Amministrazione, sia pure con un certo ritardo, è diventata consapevole del problema e si sta muovendo con qualche provvedimento (leggi i cartelli semaforici all'inizio della via del Mare) che lungi dalla risoluzione del problema, sono comunque il segno della preoccupazione che la situazione diventi ingestibile tanta è l’invadenza e la prepotenza delle auto e delle moto che ogni sabato e domenica (non è più solo la domenica) si riversano in massa sul nostro litorale.


Il posizionamento dei due cartelli semaforici prima della via del Mare è sicuramente un'opera utile per l'automobilista poiché lo informa in anticipo sulla presenza o meno di posti liberi ai parcheggi al mare, ma all'osservazione diretta ben pochi, per non dire nessuno, inverte la marcia alla vista dei semafori rossi, e questo dimostra come sia necessario una diversa regolamentazione degli accessi alla marina.


E’ indubbio infatti che nessuno ricava vantaggi diretti dall'andirivieni delle auto per la strada del Mare che, non dimentichiamolo, percorre zone pregiate e di riserva del Parco. Non giova ai conducenti che consumano tempo e benzina, né ai cittadini del Comune di Vecchiano poiché l’accesso è gratuito e la manutenzione della strada è a carico dalla stessa Amministrazione comunale, né giova infine al Parco sia e soprattutto come inquinamento ambientale ma anche come conseguenza del declassamento della via a semplice «strada per il mare» dimenticando che si spinge profondamente all’interno del bosco, in zone di grande pregio naturalistico. Il passaggio si svolge inoltre ad una velocità tale da far dubitare della stessa consapevolezza del conducente di trovarsi in una zona riservata, una zona di rispetto, che viene percorsa il più rapidamente possibile per arrivare in fretta alla agognata spiaggia. Lo stesso continua ad avvenire lungo il corso del fiume fino a che non si provvederà al controllo e alla chiusura (come richiesto a suo tempo dal Comitato) dello scivolo alla chiesa di Migliarino che andrebbe utilizzato, previa richiesta al Comune, solo da natanti muniti di motori che rispettino il regolamneteo della navigazione sul fiume.


L’ipotesi di soluzione che avanza il Comitato non ha, come abbiamo affermato in precedenza, nessuna pretesa risolutiva nondimeno chiediamo venga valutata con l’attenzione di una proposta meditata e discussa, cercando di immaginare, e far valutare ad esperti, i possibili scenari, senza cadere nella presunzione di avere tutte le risposte a tutte le domande.


L'ipotesi del Comitato si basa fondamentalmente sulla ipotesi di un diverso rapporto con la proprietà Salviati e da qui parte per costruire un possibile scenario.



PROPOSTA


1) Il Comitato ritiene che al contrario della visone corrente che vede l’Amministrazione impegnata nella ricerca di acquisto (o di acquisizione indiretta) delle strada per manutenzione ed ampliamento (il Comitato è decisamente contrario alla trasformazione della strada in un’arteria a traffico veloce) la proprietà della strada debba restare agli attuali proprietari i quali, tramite una convenzione col Comune, debbano garantire ai cittadini l’accesso alla Marina di Vecchiano e a Bocca di Serchio a tempo indeterminato


2)Per entrare nel Parco, di cui la strada è parte integrante, può essere previsto il pagamento di un biglietto di ingresso alle auto e alle moto, con tariffe scontate (concordate) per i residenti di Vecchiano e S.Giuliano. Le tariffe (con la possibilità di prezzi sociali per alcune categorie) dovranno essere stabilite in accordo con l’ente pubblico. La quota di ingresso sarà comprensiva anche del costo per il parcheggio, da effettuarsi rigorosamente nelle zone preposte e contrassegnate con apposita segnaletica.


3) Il biglietto di ingresso dovrebbe essere gratuito per le biciclette, i pedoni e i mezzi ecologici elencati e individuati espressamente mediante un’ordinanza del Sindaco. Lo stesso dicasi per i mezzi di soccorso, di servizio e di accesso alle varie proprietà.


4) I residenti nel comune di Vecchiano e S.Giuliano, nell’ottica di un vantaggio ma non di un privilegio, a parità di condizioni potrebbero avvalersi del diritto di prelazione. Pagando il biglietto a tariffa piena, potrebbero acquistare in anticipo i ticket di ingresso per il numero di giorni che vogliono, all'inizio della stagione o all'inizio di ogni mese. Ovviamente, i posti prenotati saranno decurtati dal conteggio di quelli disponibili. Il pagamento della tariffa piena si impone per evitare che qualcuno prenoti il posto senza poi usufruirne, togliendo così un'opportunità a tutti gli altri cittadini.


5) Gli introiti derivanti dagli ingressi potrebbero essere ripartiti in percentuali da definire tra la proprietà e il Comune di Vecchiano. Si manterrebbe in tal modo un utile al Comune e si coinvolgerebbe anche la Proprietà nella fruizione di utili di cui una parte da destinare alla manutenzione e alla vigilanza.


6) I proprietari potrebbero impegnarsi direttamente nella manutenzione della strada e nella gestione degli ingressi con personale proprio (sempre previo accordo con l'Amministrazione, ove non concordato diversamente). La manutenzione e la gestione degli ingressi potrebbe anche essere affidata ad una società esterna, creata appositamente per questo scopo con personale esclusivamente locale (pensiamo ad una Cooperativa di giovani), con la indispensabile supervisione dell’Amministrazione.


7) Nella convenzione la Proprietà si dovrebbe impegnare ad individuare vie alternative per l'accesso alla Marina come piste ciclabili, percorsi ippici, vie d'acqua ecc. Le spese per l’apertura di questi percorsi, per la loro manutenzione e sorveglianza potrebbero essere inserite in Convenzione. In alternativa essere a carico dei fruitori diretti tramite il pagamento di un biglietto di ingresso, oppure cercando di utilizzare i finanziamenti regionali già previsti per lo sviluppo di accessi alternativi ai parchi regionali.


8) Nel periodo autunnale e invernale la via del Mare potrebbe rimanere chiusa alle auto e alle moto all’altezza delle Case di Marina e l’accesso con mezzi a motore a Marina di Vecchiano consentito solo un giorno o due la settimana (o solo la domenica, come in S.Rossore). Salvo naturalmente i mezzi utili per le normali opere di manutenzione e di servizio. La strada dovrebbe rimanere sempre chiusa durante la notte.


9)Il luogo più idoneo per la realizzazione di una biglietteria (con la sbarra per la chiusura della strada al completamento dei parcheggi) sembra sicuramente a valle della rotonda di Case di Marina ove un veicolo respinto può facilmente prendere la strada del ritorno. Chi non trova più posto nei parcheggi ha in ogni caso la possibilità di tornare indietro, posteggiare l’auto in un parcheggio comunale a pagamento (gestito dalla stessa Cooperativa?) (pensiamo agli stessi parcheggi che dovranno servire il viale dei Pini, finalmente liberato), prendere a nolo una bicicletta o un altro mezzo alternativo all’auto e poi raggiungere il mare attraverso le piste ciclabili o le vie alternative previste. Si prospetta dunque una possibilità in più rispetto a quella attuale e con caratteristiche sicuramente più in linea con un territorio di riconosciuto pregio ambientale.


10) Riteniamo a questo punto, e con questa organizzazione degli accessi, inutile il servizio di bus navetta tra il parcheggio di Case di Marina e la spiaggia. Il parcheggio di Case di Marina dovrebbe essere destinato ad accogliere esclusivamente le auto di tutti coloro che hanno la barca lungo il fiume oppure vogliono andare a Bocca di Serchio. In questo parcheggio dovrebbe essere comunque garantito il posto auto ai residenti dei comuni di Vecchiano e San Giuliano mediante forme di controllo o meccanismi da valutare.


CONSIDERAZIONI



Gli obiettivi. La nostra proposta si propone diversi obbiettivi: 1) superare il contenzioso che continua a dividere gli enti pubblici e i proprietari; 2) disciplinare l’ingresso dei mezzi a motore nel parco, cercando di disincentivarne l’uso offrendo vie alternative compatibili; 3) garantire un giusto reddito anche ai proprietari tramite un diverso utilizzo dei loro beni vincolati a Parco, scoraggiando quelle operazioni di carattere immobiliare che, pur nel rispetto dei piani di gestione, hanno per loro natura un carattere più invasivo del territorio. La conseguenza sarebbe che i proprietari potrebbero diventare preziosi alleati degli enti pubblici nella difesa del territorio. Questo provvedimento servirebbe anche a garantire una maggiore sicurezza contro gli incendi. Disciplinado gli ingressi, le auto potrebbero essere fatte entrare a scaglioni, a gruppi per volta, per impedire un numero eccessivo di veicoli contemporaneamente, sulla strada in mezzo alla pineta. In caso di incendio con la coda che si crea adesso sarebbe un vero problema.


Pagano solo i mezzi a motore. L’idea della tariffa di ingresso per i soli veicoli a motore, oltre a scoraggiare gli ingressi inutili nel Parco, e a sottolineare che si entra in una zona di pregio, introduce anche un discorso di equità sociale. Infatti i mezzi a motore comportano un’erosione delle strutture (strada, parcheggi, eccetera), la cui manutenzione adesso ricade su tutta la comunità, anche su chi al mare non va mai. Con il biglietto di ingresso, i diretti fruitori, come accade per i servizi a domanda individuale (e la spiaggia è un servizio), contribuirebbero alle spese, sia pure in minima parte.


Opportunità per i residenti. I residenti con il sistema ora in vigore stanno progressivamente perdendo la loro spiaggia, che invece deve continuare a restare un servizio sociale per tutti i cittadini di Vecchiano e S.Giuliano. Con le nostre proposte si cerca di superare anche questo problema molto sentito Ovviamente per usufruire della opportunità della prenotazione bisognerà pagare la tariffa piena per evitare che qualcuno prenoti il posto e poi non vada al mare, causando così un danno economico ai gestori e un danno sociale agli altri cittadini, esclusi dalla spiaggia, quando magari ci sono ancora posti liberi. Il numero chiuso effettivo, dunque, non riguarda tanto i residenti, quanto coloro che abitano nelle altre località. Del resto la spiaggia e l’ambiente sono quella ricchezza che i vecchianesi hanno scelto di avere, rinunciando ad altri modelli di sviluppo, come invece è stato fatto in quasi tutti gli altri comuni della Toscana. Pertanto la spiaggia di Marina di Vecchiano deve intendersi come una specie di risarcimento (o meglio di ricchezza distribuita nel tempo) che è dovuto ai vecchianesi che, per la loro scelta coraggiosa, ora si ritrovano più poveri (di soldi, ma più ricchi di natura) rispetto ad altre zone.


Piste ciclabili . Per quanto riguarda le piste ciclabili, dovrebbero essere ovviamente aperte su percorsi compatibili con le esigenze della Proprietà, eventualmente solo nel periodo estivo o solo per alcuni giorni alla settimana. Il Comitato auspica: o la riapertura della via Francesca (passando dal vecchio maneggio alla Casa Nuova); oppure l’apertura della via dei Soldati che collega in modo diretto la rotonda di Marina di Vecchiano con il viale dei Pini, all’altezza del passaggio a livello. Il Comitato si augura che queste piste siano numerose, aperte e facilmente percorribili affinché l’offerta sia ampia ed incoraggi il turista ad utilizzarle. Accanto alle piste ciclabili potrebbero essere realizzate altre vie eco-compatibili su progetti specifici.


Gestione dei parcheggi. La gestione dei parcheggi di Marina di Vecchiano dovrebbe tornare tutta sotto il controllo del Comune, non solo perchè in prospettiva dovrebbero diventare per l'ente pubblico la principale (se non l'esclusiva) fonte di reddito, ma anche per eliminare i problemi che si presentano attualmente. Ad esempio il posto macchina di diritto a chi prenota al ristorante appare ingiustamente discriminatorio e solo con una gestione diretta, e tramite accordi con i gestori, potrebbe essere risolto.


Rischio di code. Questo appare, al momento, il maggiore rischio di una seria regolamentazione degli accessi. Collocando l’ingresso a Case di Marina i tempi per il biglietto potrebbero essere abbastanza ridotti. I posti auto nei parcheggi di Marina di Vecchiano sono circa 1200. Di questi una parte verrebbe occupata dai residenti che potrebbero entrare solo esibendo l’abbonamento a vista, o a tagliandi o comunque senza necessità di fermarsi a lungo. Gli altri automobilisti potrebbero incolonnarsi ma senza creare ostacoli alla circolazione in zone abitate. L’operazione di pagamento potrebbe essere accelerata scegliendo una tariffa unica semplice, variabile a seconda del momento dell’accesso con cartelli indicatori ben visibili e il consiglio di prepararla in anticipo (la mattina sempre tariffa piena perché si usufruisce di una opportunità togliendola ad altri; pomeriggio metà tariffa). Alla sbarra basterebbe riscuotere e staccare un biglietto numerato. In alternativa più di un operatore a riscuotere, in alternativa ancora una seconda entrata in contiguità della prima se l’entrata unica si dimostrasse insufficiente.


Il problema della chiusura. Al raggiungimento del numero massimo delle auto compatibili con i parcheggi, un contatore all’ingresso della via del Mare potrebbe far scattare automaticamente il segnale di rosso nei cartelli segnalatori. In questo modo l'utente diretto al mare viene avvisato che nei parcheggi non c'è più posto e che quindi al controllo di Case di Marina, sarà costretto a tornare indietro. Nello stesso tempo si consente il libero accesso a coloro che lavorano o vivono lungo la via del Mare. Naturalmente un servizio di vigilanza (sempre la stessa Cooperativa?) controllerà che le auto siano posizionate solo nei parcheggi consentiti sanzionando tutti coloro che abbandoneranno l’auto lungo la strada dove saranno apposti cartelli di divieto di sosta.


Due aperture giornaliere. Per evitare - come accadeva un tempo - che gli automobilisti si fermino all'ingresso, incolonnandosi in attesa della liberazione di un posto, bisognerebbe informare con chiarezza, con appositi cartelli, che l'accesso al mare è consentito solo in due momenti della giornata: la mattina a partire dalle 6 (come stabilisce il regolamento di gestione del parco), e il pomeriggio a partire dalle ore 14 (o altro orario da stabilire), sulla base dei posti che nel frattempo si sono liberati.


Fase transitoria. Questa soluzione (e cioè la chiusura degli ingressi all'altezza di Case di Marina) potrebbe essere adottata fin dal prossimo anno, in via transitoria, in attesa di un eventuale attuazione di un progetto più complessivo riguardante le vie accessorie di accesso al mare.


Nessuna alternativa. La proposta di chiudere la strada quando i parcheggi sono esauriti non ha alternative logiche, e provvedimenti in tal senso stanno avvenendo sempre più spesso su numerose spiagge toscane (vedi Torre del Lago e Lido di Camiore). La soluzione non può essere quella di ampliare ulteriormente i posti macchina, perchè, oltre a contrastare con le finalità del Parco, parcheggi più grandi richiamano ancora più auto, senza risolvere il problema, come accade a Viareggio o Marina di Pisa. Ma la soluzione non può essere neppure quella di lasciare tutto così com'è, affidandosi alla capacità di autoregolamentazione degli automobilisti, su cui abbiamo tutti molte riserve. Senza alcun controllo Marina di Vecchiano rischia di trasformarsi in una specie di terra di conquista, dove si sommano la prepotenza e l’invadenza dei bagnanti con l’incapacità delle Autorità di porre un freno e regolamentare in qualche modo gli accessi. Oltre naturalmente al degrado dell’area Parco (a cui il Comitato è particolarmente sensibile) si vengono a creare altri problemi che l’Amministrazione deve ben valutare:


1) si viene a creare una situazione di disagio perchè i servizi di accoglienza diventano inadeguati (è come fare entrare il doppio delle persone all'interno di uno stadio) e di pericolo per l’intralcio ad eventuali mezzi di soccorso quando le strade di accesso alla pineta sono bloccate dalle auto in divieto. Questo per non parlare di cosa potrebbe succedere in caso di una fuga in massa dalla Marina a causa di un violento fenomeno atmosferico con la messa in moto contemporanea dell’enorme massa di auto sull’unica strada di accesso, molto spesso con carreggiata ridotta a causa delle auto in divieto di sosta lungo la pineta.


2) si provoca un traffico inutile e aggiuntivo alla frazione di Migliarino, già devastata da un flusso ininterrotto di auto sulla statale Aurelia e sulla via Provinciale. La frazione di Migliarino è sottoposta tutto l’anno ad un grave inquinamento ambientale, inquinamento che si accentua notevolmente durante la stagione estiva per il flusso dei mezzi a motore verso il mare. Se questo momentaneamente non può essere evitato (ma il problema rimane, è serio, e va affrontato) agli abitanti venga almeno risparmiato il movimento inutile di mezzi in andirivieni sulle strade.


Conclusioni.


Riteniamo di fare cosa utile intervenendo in questa questione della regolamentazione dell’accesso alle auto al mare poiché è un problema sentito che ha necessità di un intervento deciso e risolutore da parte delle autorità competenti. Il Comitato ritiene che ogni contributo in tal senso debba essere considerato in maniera positiva e senza preconcetti di sorta, vista la delicatezza e l’urgenza del problema che di anno in anno si fa sempre più pressante. Il Comitato per il Parco di Migliarino offre il suo disinteressato contributo alla soluzione del problema e si dichiara disponibile a qualunque confronto finalizzato alla ricerca di una soluzione equa e compatibile con gli ordinamenti vigenti.

Il Comitato per il Parco di Migliarino


 
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