Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
VECCHIANO. Sagre e feste di paese nell’occhio del ciclone per le ricadute negative sull’economia di ristoranti e pizzerie. A gettare benzina sul fuoco, alcuni "guastatori" con una contestazione indirizzata alla dirigenza del circolo Arci di Nodica per la politica inflazionistica del loro programma di sagre. Le accuse puntano sui facili guadagni ottenuti in condizione di concessioni in scarso regime fiscale.
Ciò andrebbe a scapito di esercizi commerciali più qualificati che nel periodo primaverile ed estivo si vedono collassare i propri introiti per l’esubero di tali iniziative. Una polemica che ha sollecitato il presidente del Circolo Arci di Nodica, Enzo Fatticcioni, che ha subito risposto per le rime. «Le sagre - ha precisato - sono manifestazioni che si svolgono da molto tempo ed hanno la funzione di garantire un momento di svago mettendo in risalto la cucina tipica della nostra zona. Ogni sagra è organizzata a norma di legge, soggetta ad autorizzazione del Comune e della Asl, ovvero enti preposti a cui viene inviata tutta la documentazione occorrente. Faccio presente che il Circolo è munito di regolare partita Iva, che la merce viene fatturata e che sull’incasso viene pagata regolarmente la tassa come previsto dalle normativa fiscale».