Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ne 1942, l'attenta censura fascista, accanendosi sul teatro, sul cinema, spettacoli in genere, balli e quant’altro, scova una nuova "canzone della fronda" nel brano di Bixio e Cherubini "La mia canzone nel vento", a causa dei versi "Vento, vento portami via con te" che, da molti, venivano indirizzati al Duce con la variante "portalo via con te".
Io ero appena nato e non sentii e con cantai “quel vento”, ma ieri pomeriggio ho sussurrato quei versi di fronte a questa folla di giovani con un rimpianto ed una voglia di non poter essere con loro e provare questo meraviglioso gioco che va oltre alla competizione sportiva.
Io osservavo da un lato della grande arena marina dove si stava svolgendo uno spettacolo strabiliante fra e con Amore Cielo Mare Sole Vento Colore Gioventù Forza, mentre il Marzocco sembrava stesse a guardare, stabile e possente con il bianco dei suoi marmi, il mezzo secolo dei suoi anni ed i suoi vènti Mezzodì Iscilocho Levante Grecho Tramontana Maestro Ponente e Gherbino incisi sulla sua testa!
A Calambrone forse Leonardo, coevo di Leon Battista Alberti costruttore della torre, avrà senz’altro pensato che con il vento e un telo l’uomo potesse addirittura volare!
Oh Leo, dovevi essici ieri allo Scormatore 'nvece di fa llo scemo alla tivisione!