Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh.
vamos a la playa
la bomba estallo' las radiaciones tostan y matizan de azul.
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh.
vamos a la playa
todos con sombrero el viento radioactivo despeina los cabellos.
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh.
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh.
vamos a la playa
al fin el mar es limpio no mas peces hediondos sino agua fluorescente.
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh
vamos a la playa, oh, oh.
Nella canzone italiana la lingua spagnola e il ritmo latino-americano sono percepiti come particolarmente adatti a evocare vacanze al mare.
Così, durante gli "Stupidi Anni Ottanta" (precisamente nel 1983) un duo di cantanti, i Righeira, italianissimi ovviamente, raggiunge un successo incredibile con questa canzone: Vamos a la playa.
Ancora oggi l'espressione Vamos a la playa fa parte del bagaglio di frasi fatte e modi di dire degli italiani.
Non c'è dubbio che questa sia un "supertormentone" con ventitre VAMOS
A LA PLAYA, ottantacinque OH e soltanto tre righe di considerazioni, neanche molto ottimistiche.
Comunque c'è sempre chi ci VAS.