Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Quando si fa ritorno dalla villeggiatura i ricordi dei luoghi visti, goduti e partecipati, resteranno per sempre nel cuore e nella memoria, ma… meglio ancora se si usano supporti tecnologici per farne così partecipi anche conoscenti ed amici.
Ancora per un po’ quindi Vi “infastidirò” con alcune visioni della mia vacanza.
Ditemi che, dopo la lunga serie di canzoni estivalmarinare, belle conosciute o meno, almeno Uno di voi abbia associato il titolo della foto di oggi "Chioccia di mare" ad una delle opere del grande Fabrizio De André, "Creuza de ma".
Ci avevo pensato anch’io a questa canzone, ma troppo triste e “dura” che non la ritenevo adatta, anche se assonante, alla foto e al momento.
(per curiosità: creuza è la mulattiera o stradello che va al mare)
Sono andato allora a pescare nello sterminato mare delle canzoni napoletane che, meglio di ogni altra lingua e sentimento, hanno attinenza con il mare.
Sergio Bruni è stato uno dei maggiori interpreti delle melodie partenopee e la sua voce, troppo sdolcinata per i gusti di oggi, ha deliziato platee locali o estere per moltissimi anni.
Ecco una sua incisione di un dolcissimo brano scritto nel 1918 del quale riporto la “traduzione” in lingua:
'NCOPP'ALL'ONNA
(Bovio, Fassone)
Più verdi delle foglie
sono stasera le onde,
sono le onde del mare.
Mi incanto e mi sembra
che la barca si sperda
in mezzo a questo verde.
E io remo e, remando, mi dimentico.
Mi dimentico del mondo, Maria.
Ninna nanna,
sull'onda,
come è bello dormire nella barca.
Dolce è il sogno
che mi sogno.
Ah, potessi, sognando, morire.
Suonate, campane
vicine e lontane
che il mare risponde.
Rispondono le onde
che la conoscono questa voce
che è triste, ma è dolce.
Per terre e per mare è una pace.
Quest'ora, mi fa intenerire.
Ninna nanna,
Maria, tutte le gioie
della vita sono tue,
ma il mare è mio.
qua regno solo io
perché, il marinaio
è il re in mezzo al mare.
Con questa erba
bella che profuma,
mi faccio la corona, Maria.
Ninna nanna...