none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Pisa, 6 aprile
none_a
Pisa
none_a
Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
none_a
Fiera di Primavera.
none_a
Vaiano, 4 aprile
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
none_o
HAC6

27/8/2011 - 17:44




Sono ritornato e ritorno a "parlar... d’amor!"
 
Da un blog su Benigni:


“E’ noto che il metabolismo individuale influenza l’indole caratteriale delle persone. La stitichezza si sposa per vocazione e definizione ad atteggiamenti di grettezza ed avarizia, spingendo inevitabilmente verso stati d’animo di inquietudine ed introversione, mestizia e reticenza, mentre la scioltezza di corpo infonde sentimenti più aperti ed ottimistici, induce all’espansività e alla generosità, alla gioia di vivere e alla loquacità. Agli esordi della sua carriera artistica Roberto Benigni dedicò un irriverente e surreale inno al corpo sciolto chiamato, non a caso, “L’inno del corpo sciolto“. In questo poemetto satirico il comico pratese esaltava la scioltezza intestinale, cantando che chi è sciolto di corpo è sciolto anche di spirito ed è sciolto con la favella. Chi evacua facilmente e frequentemente l’intestino è una persona tendenzialmente ironica, allegra e spiritosa, che tratta le parole con familiarità ed è in grado di afferrare i concetti più sofisticati.”


Roberto Benigni (1979)


E questo è l'inno-o

del corpo sciolto

lo può cantare

solo chi caca dimorto

se vi stupite

la reazione è strana

perché cacare soprattutto è cosa umana.

Noi ci si svegliamo

e dalla mattina

i' corpo sogna sulla latrina

le membra riposano

ni' mezzo all'orto

che quest'è l'inno

l'inno sì del corpo sciolto.

C'hanno detto vili

brutti e schifosi

ma son soltanto

degli stitici gelosi

i' corpo è sano

lo sguardo è puro

noi siamo quelli che han cacato di sicuro.

Pulissi i'culo

dà gioie infinite

con foglie di zucca

di bietola o di vite

quindi cacate

perch'è dimostrato

ci si pulisce i'culo dopo avè cacato.

Evviva i cessi

sian benedetti

evviva i bagni,

le tualet e gabinetti

evviva i campi

da concimare

viva la merda

e chi ha voglia di cacare.

I'bello nostro è che ci si incazza parecchio

e ci si calma solo dopo averne fatta un secchio

la vogl'arreggere

per una stagione

e colla merda poi far la rivoluzione!

Pieni di merda

andremo a lavorare

e tutt'a un tratto si fa quello che ci pare

e a chi ci dice,

dice te fa' questo o quello

noi gli cachiam addosso e lo riempiam fino al cervello:

cacone!

puzzone!

merdone!

stronzone!

la merda che mi scappa

si spappa su di te !

 

 

Quanti stitii ner mondo!

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

28/8/2011 - 9:26

AUTORE:
Sonia

E' pur vero che agosto è agli sgoccioli e con lui ferie e vacanze, però quel volatile nero solitario e pensoso in equilibrio stabile su una mini roccia anch'essa nera che affiora se pure in acqua calma e trasparente...mi inquieta.
Alla prima occhiata ho provato sgomento perché mi sembrava ricoperto di catrame come in quelle squallide immagini che circolano dopo le catastrofi ambientali. Questo per fortuna è come madre natura l'ha dotato...ma cosa fa? Si riposa, aspetta il ritorno del partner programma mentalmente la migrazione o si gode un prezioso attimo di dorato isolamento prima che arrivi il frastuono della confusione?!
L'inno di Benigni è stato associato ad un uccello, proverbialmente poco incline alla stipsi!