Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Piano-Regolamento delle Antenne
In merito ad alcuni commenti apparsi online, l’Amministrazione Comunale di Vecchiano sottolinea che l’approvazione del piano delle antenne era un impegno del programma di mandato e che, ad oggi, è stato attuato. In quanto alla legge Gasparri, sfugge forse la cosa più importante: all’art. 86 comma 3 così recita il Decreto legislativo 259/2003:
“Le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88 (antenne di telefonia mobile) sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art. 16, comma 7, del DPR 6/6/2001, n.380, pur restando di proprietà dei rispettivi operatori, e ad esse si applica la normativa vigente in materia”.
Ciò significa che le antenne di telefonia mobile sono equiparate alle fogne, alle strade, agli acquedotti, ecc. La conseguenza di quanto sopra riportato si evince citando una recente sentenza del TAR Lombardia (6/4/2010, n. 999):
“Non rientra nella competenza dei Comuni la tutela sanitaria della popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici, assicurata dalla normativa statale mediante norme già improntate al principio di precauzione”.
“L’art. 86 comma 3 Decr. Legisl. 259/2003 (legge Gasparri) assimila le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria, il che le rende compatibili anche con la destinazione agricola”.
Questo è il quadro normativo e questo sono i fatti; il resto sono polemiche fini a se stesse.