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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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TELESTORNO

9/11/2011 - 19:02



In Giappone un’antica leggenda dice che lo storno non fu creato in cielo come la maggior parte degli uccelli, ma sulla terra, dove contaminò un fiume facendovi il bagno mentre era intriso di terriccio; venne castigato e condannato a non bere acqua di fiume e dissetarsi con la sola  piovana.
Forse la leggenda prende corpo dal colore nero e le macchie bianche che lo punteggiano come fosse sporco di terra e da noi invece quel colore è trasposto, con il nome dell’uccello, al mantello dei cavalli, quelli con peli neri e qua e là alcuni bianchi: come la famosa cavallina di pascoliana memoria.


Associazione d’idee!


Pascoli fa coppia con Carducci e  i loro nomi vengono a volte scambiati come pure alcune loro opere, ma il tormentone di dopodomani, quello annunciato anticipatamente da “stormi, no storni, d’uccelli neri come esuli pensieri” è già nell’aria e si sa che l’ha scritto Giovansuè, mah?!!

 

Ma io  mi ammoderno e strimpello con:


 

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10/11/2011 - 12:32

AUTORE:
Sonia

Volevo dire dritta e non ditta... mi scuso con i lettori

10/11/2011 - 10:28

AUTORE:
Sonia

La rondine mi ha sempre fatto pena perché la considero un simbolo di precarietà e di instabilità...sempre in bilico tra due continenti: e in mezzo un viaggio lunghissimo e rischioso che di anno in anno si aggrava per i repentini cambi climatici, l'enorme distanza e l'usura dovuta al tempo che passa.
Già la sua coda biforcuta mi ricorda un bivio.
Tenacia, temerarietà, costanza, attaccamento alla dimora al territorio e alla prole...vive l'intera vita di sacrifici.
Ci libera degli insetti dannosi ma non per questo le siamo riconoscenti anzi, spesso le distruggiamo il nido faticosamente ricostruito ( per fortuna le viene in difesa la legge che punisce gli insensibili!).
Confesso che mi intenerisce molto sia quando arriva, foriera di primavera e tiro un bel sospiro di sollievo perchè so che ormai l'inverno è alle strette, sia quando è in riunione sui fili per ricevere le ditte e affidarsi al gruppo per la grande incognita della migrazione.
Colgo l'occasione per salutare il mio amico pettirosso che si da il cambio con la rondinella e mi permette di non sentirmi sola.