Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
SAN GIULIANO. Erano finiti in mano a un antiquario milanese. Il Comune di Pisa li ha recuperati e consegnati a quello di San Giuliano. La vicenda, curiosa e rocambolesca, ha come protagonisti tre registri storici delle terme sangiulianesi. Nei volumi, risalenti alla fine del ’700, si parla di entrate e uscite, deliberazioni e mandati di pagamento dell’opera dei Bagni.Le legature degli inserti cartacei sono in cartapecora, le coperture in cuoio e pelle. Il valore commerciale di questo patrimonio, accanto a quello storico, è davvero elevato. Se li dovessimo comprare sulle bancarelle antiquarie (per dare una stima indicativa) ogni prezioso pezzo si aggirerebbe intorno ai 5mila euro. La consegna dei documenti, ora custoditi all’interno dell’archivio storico sangiulianese al centro Enrico Fermi, è avvenuta ieri, con una cerimonia ufficiale, nelle eleganti sale del resort di Bagni di Pisa, alla presenza del direttore dello stabilimento termale Thomas Parenti.
tre volumi settecenteschi erano in possesso di un antiquario milanese, con il rischio di una vendita illecita. Nel 2000 sono stati recuperati dal Comune di Pisa che ora ha voluto depositarli a San Giuliano