none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Pisa, 6 aprile
none_a
Pisa
none_a
Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
none_a
Fiera di Primavera.
none_a
Vaiano, 4 aprile
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
none_o
"De natura animalium"

28/11/2011 - 8:14



Claudio Eliano visse a Roma verso gli ultimi decenni dell’anno 100 e i primi  del 200. Sebbene fosse cittadino romano (si vantava di non aver mai varcato i confini d’Italia, non dell’impero!) scriveva e parlava in greco tanto che veniva creduto nato nel cuore dell’Attica.

In greco scrisse una  delle opere con il nome latino di: “De natura animalium”  divisa in XXVIII libri dove si riportano le più strane credenze, ed anche gli studi, degli esperti zoologi del tempo e della sua antichità.
Ecco cosa scrive della cornacchia in una decina dei sui libri, dato che le notizie non sono con una sistematica posizione, ma accavallate l’una all’altra, per esempio dal pesce alla zanzara e dal colombo al pitone.

 
"Le cornacchie sono reciprocamente molto fedeli e quando si uniscono in coppia si amano intensamente né mai si potrebbe vedere questi uccelli mescolarsi tra loro in modo promiscuo e casuale. Gli studiosi di questi animali affermano che quando uno dei compagni  muore, il superstite rimane vedovo per sempre. Sento dire che gli antichi durante le cerimonie nuziali, dopo l’imeneo cantavano il "canto della cornacchia," volendo in tal modo porgere un augurio di buona armonia coniugale agli sposi per la fortuna della futura prole."


Gli àuguri avevano diviso il cielo in varie zone e in base a queste traevano le profezie dal volo degli uccelli e Eliano scrive allora che:


"Coloro che guardano le varie sezioni del cielo per esaminare il volo degli uccelli, dicono che non è un segno di buon augurio udire il verso della cornacchia solitaria. Poiché la civetta è nemica di questi uccelli, durante la notte tende insidie alle loro uova, ma le cornacchie, a loro volta, fanno la stessa cosa alle civette durante il giorno, ben sapendo che di giorno esse hanno la vista debole. "...

 

"Altri nemici delle cornacchie sono i falchi e in special modo le aquile che non sopportano che esse volino più in alto di loro ed è per questa sprezzante superiorità che il re dei rapaci vola altissimo nel cielo. Le cornacchie sono amiche degli aironi".


In altre parti della sua opera si dice anche che:

se le cornacchie mangiassero avanzi di lupo morirebbero, ... se si ode il canto di una solitaria a mezzogiorno farà bello il dì seguente, ... se invece vola alto farà freddo,...  se sbatte agitatamente le ali è in arrivo un temporale...
Ad Atene nessuna cornacchia può volare sull’Acropoli... 

 In Egitto, vicino al lago di Meris, dove c’e Crocodilopoli, viene mostrata al visitatore la tomba d una cornacchia. Gli egiziani danno in proposito la seguente spiegazione. Un re d’Egitto di nome Mares (il farone Amenenbhat III - 1800ac. ndr.) possedeva una cornacchia e, quando desiderava recapitare velocemente una lettera in qualche località del suo regno, la faceva portare da questa cornacchia la quale, tra tutti i messaggeri reali, appariva la più veloce; non appena udiva la destinazione della lettera, sapeva dove doveva dirigersi in volo, quale  regione attraversare e dove far sosta quando fosse arrivata. Quando essa morì il re Mares volle onorare la sua memoria con una stele funebre e con una tomba...

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri