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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Buongiorno tristezza

7/12/2011 - 8:05


 

Stiamo attraversando una strana stagione della natura che fa lo scambio dei ruoli con quella della nostra vita.
La pineta, dove il naturale “sempreverde” doveva dominare, è caratterizzata da una malefica crescente abbronzatura nelle foglie e invece nel mondo umano, dove l’abbronzatura era il risultato di una bella stagione passata, sta tramutandosi in un malefico crescente “sempreverde” nelle tasche.


Se nel primo caso il colpevole è stato individuato nel matsucoccus, non sarà che anche noi siamo colpiti da una variante  mariucoccus?


 Non siamo al cinema dove appare la classica dicitura liberatoria, qui: “Ogni riferimento è volutamente casuale!”

 

Ma giriamo il coltello nella piaga e ascoltiamo la “nostra canzone”.

 

 

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8/12/2011 - 15:06

AUTORE:
Sonia

Gli alberi con le chiome mesciate a macchia di leopardo non fanno pendant, non sono sfiziosi anche se si confondono con le più bizzarre colorazioni autunnali... perché sono ammalati.
Fanno una tristezza infinita perché sappiamo che non è facile rimediare se non dresticamente: penso al taglio radicale dei platani sulla via di Marina di Pisa...e quanto tempo dovremo aspettare per poter beneficiare della salvifica ombra durante i mesi torridi.
Cipressi, pini, castagni, noccioli...ogni tanto un'epidemia aggredisce le piante che si contagiano, si ammalano e muiono...esattamente come accade alle persone.
Sul litorale versiliese si sono ammalate tutte le bellissime palme
che durante le feste natalizie vengono magistralmente illuminate: c'è un gosso verme che ne sta divorando l'interno e quindi dovranno essere abbattute.
Gli alberi, specialmente quelli secolari, sono sempre stati per me un simbolo di stabilità, robustezza e longevità...e adesso...mi crolla un mito!