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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Il canto del Pino

27/12/2011 - 8:33




Siamo alla fine!
Noi umani in questi giorni auguriamo che ce ne sia una buona, tutta rivolta all’anno che muore, in attesa della  migliore rinascita del successivo, gioendo (stupidamente) dell’avere un anno in più sulle spalle e di andare incontro all’ignoto futuro senza però temendo (intelligentemente) l’anno bisesto–funesto tanto pubblicizzato dai catastrofisti.
Se però il “siamo alla fine”  è rivolto alla propria vita il senso è molto diverso e niente e nessuno potrà vedere quello che ti avrebbe offerto il futuro e non rimane altro che godere del tempo che resta e farne buon uso.
Per chi non ha una vita emotiva, essendo un vegetale come i pini della nostra pineta, la fine può suscitare in altri quelle reazioni che non sono per essi naturali, come questi alberi che una grande ruota distruttrice riduce  in piccoli frammenti perché la loro utilità è terminata.
Consentitemi allora di fare una sdilinguata dilungazione sulla loro fine, poi per una anno starò zitto!
 
L’albero che muore, dopo avere dato ombra e frutta, pace e silenzio, ora ruggisce con la voce del mostro di ferro, sputa tutti i suoi pensieri ridotti in brandelli come trucioli, esala il suo ultimo respiro con vapori di linfa e chiede all’amico Sole che faccia nascere una luce al pari di furioso incendio dalle sue morte membra … e il Sole ubbidisce, anche se per pochi minuti, prima che la figlia Aurora si allontani nel cielo.
 
 Il pino,  senza mai avere avuto la felicità di veder crescere i propri figli per la sua particolare necessità di luce che avrebbe loro negata la vita, nel tempo della musica dolce e tristemente abbinata a malinconiche canzoni, più di mezzo secolo fa, divenne “solitario” e amico di chi lo chiese come ascoltatore della propria tristezza con le parole  che ora conoscono solo in pochi, come questi “ragazzi del ’25, gli ultimi e i “solitari” che possono ricordare:


 


 

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27/12/2011 - 9:17

AUTORE:
Ultimo

....... gli ultraottantenni ad una recita come i bambini all'asilo. A dimostrazione che la vita finisce come era cominciata ........ e la tenerezza che suscitano questi anziani signori cantando in coro è la stessa che suscitano i bambini alle recite dell'asilo. Infatti dopo una esistenza dedicata ai figli, ai nipoti, alla famiglia tutta, alla società ........ arriva il momento di avvertire il bisogno di tenerezza e di amore da parte di chi amiamo e abbiamo amato. Ed è la vicinanza e l'amore dei familiari a rendere più dolce ( o almeno meno amara)la vecchiaia. Purtroppo succede sempre più spesso che gli anziani, magari non autosufficenti, diventino ingombranti per chi ha ricevuto tanto amore ......... e che vengano abbandonati in un ricovero per gli anziani o alle cure di una badante spesso insofferente o nel migliore dei casi indifferente. ..... Ultimo.