Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Buon giorno, buon anno, bene alzati e… com’ è andata stanotte?
Odio i botti e non solamente perché sono pericolosi, puzzano, costano, ma perché sono… rumorosi!
Ci mancherebbe che i “botti” non facessero le “botte”, ma ammemmì danno fastidio.
Per anni ho passato la notte “più lunga dell’anno”, come scrivono stupidamente in questi giorni i media, ad abbracciare stretto stretto il mio enorme cane, Orso, un nero pastore belga, che rischiava l’infarto lui e la casa io dalla paura che lo uccideva e che gli faceva distruggere a morsi tutto quello che trovava.
Ma non è la sensibilità verso gli animali che mi fa odiare i botti: è proprio il loro inutilissimo scopo e il fastidiosissimo rumore e, notizie del TG di stamani, la colpa della morte del solito, o soliti, ammazzati da festose pallottole vaganti insieme ai feriti, più o meno gravi, che pensavano di festeggiare scherzando col fuoco!
123 di cui 78 a Napoli!
E rimanendo a Napoli: Ma mi faccia il piacere…!!!
Godetevi questi fuochi scoppiettanti di silenziosa brina luminosissimi di iridescente aurora e lanciati al cielo da freddolosi steli di umile erba.
Senza ferite, senza rumore, senza forzata allegria, tutto gratis!