Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
O Serchio nostro, fiume del popolo!
tu vai sereno come un gran popolo,
lasciate le placide cune,
muove all’officina comune...
Nel 1902 Giovanni Pascoli così scriveva in una delle Odi: "Al Serchio".
Sono passati 110 anni e se rimane dello stesso Popolo il corso del Fiume, ben diverse sono le attribuzioni di "gran" a quel popolo e di "comune" all'Officina.
e il Serchio, che in una immagine dovuta al caso mostra una limpida V, rinnega che questa stia per Voce;
ben diverso era ed è il suo intendimento!