Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Mi sono svegliato male stamani.
Un poco perché rimuginavo lo scritto del tal Andrea Fehr sul Tirreno di ieri a proposito della trita e ritrita “inconcludente diatriba” (dice) sulla figuraccia di Vecchiano nel mondo per il rifiuto di quella là dopo ben 6 anni (dice sempre) di “pregiudizi ideologici” (ancora), e poi per avere ricevuto delle foto di Bocca di Serchio, quasi in diretta, che era un sacco di tempo che sognavo di rifare.
Su questo secondo punto scherzo, sono sì un poco invidiosetto, ma anche tanto riconoscente all’amico aviatore Francesco Puccinelli, vecchianese doc, che ha colto la spiaggia che avanza e la neve che indietreggia, e anche noi allora dimentichiamoci per un pochino, almeno per onorare il giorno di festa, la sudicia puttana della politica e godiamo dell’amante Bocca del nostro Fiume che si protende più bella del solito.
Ed è per questo che lascio a Francesco il "mio" solito posto per questo evento tanto atteso dai paesani.
Foto scattata ieri pomeriggio alle 15,50.
Sullo sfondo a sinistra i monti di San Giuliano ancora innevati.