Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ho abbandonato la visione del festival, stasera molto accattivante, perché mi sono ricordato che in questa occasione, alcuni giorni indietro di 25 anni fa, scomparve colui che fu un grande partecipante a questa gara canora e che non aveva certamente bisogno di apparire sul palco sanremese per essere amato: Claudio Villa.
Villa era il nome d'arte di Claudio Pica (Roma 1 gennaio 1926- Padova 7 febbraio 1987).
Fu anche autore con 35 canzoni depositate a suo nome. Nell'arco della sua carriera ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo. Per il temperamento fiero e orgoglioso fu soprannominato "Il reuccio" durante una puntata dello spettacolo "Rosso e nero" condotta da Corrado.
Dato che nella sezione Cultura si omaggia Celentano, qui voglio ricordare (ad un numero molto ristretto di nostalgici appassionati della Canzone Italiana) una Voce che non si dimenticherà tanto presto e abbinarle una foto che si addice ad una delle sue canzoni: Tango del mare.
Guardate che bacio appassionato sembra dare il Sole alla Linea dell’orizzonte.
Effetto ottico molto particolare.