Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Buongiorno a tutti i lettori.
Dato che le opinioni ed i commenti sui flash precedenti non sono visibili più di tanto per la gran mole di interventi che ogni giorno arrivano alla redazione, e siccome sono chiamato in causa in uno di questi, inserisco una nuova icona che richiamerà l'attenzione.
All'amico (ora l'ho riconosciuto) che diceva "fotografa ammodo" chiedendo che sarebbe stato corretto far vedere anche "di là", dico che non avevo certo tralasciato quel problema come mostrano le foto della flash "In attesa dei lavori" del 20/2/2012 e quindi non mi sentivo di rifare una carrellata.
So che la pensi come me nel godere vedendo come ora si presenta la riva e il tuo mare molto prima di essere sul muraglione e come dovrà essere anche per tutto il resto, ma procediamo prima sulla parte pubblica, poi si arriverà anche al privato.
Riguardo poi (secondo commento) alla domanda del cittadino che chiede spiegazioni sulla ditta appaltatrice dei lavori, hai risposto prima di me.
Lo voglio sottolineare anch'io: ma ve lo ricordate il lavoro massacrante che gli operatori del Tognetti hanno svolto VOLUTAMENTE nei giorni dell'alluvione? Non erano costretti, non si appellavano a diritti sindacali di riposi o straordinari, ma hanno dato tutto il possibile e se c'è stato un doveroso rimborso, bene, se lo sono meritato, loro e il Tognetti!
Lascio per ultima foto un cartello apposto l'anno passato in quel di Bocca che la spiega lunga sul fatto che solamente una grande ditta, con macchinari adatti ad ogni lavoro di movimento terra, con un sicuro rimessaggio vicinissimo al cantiere, è la sola che può permettersi di togliere i costosissimi mezzi dalle mani di quelle "merde" che, nei lavori sulla ripa del Serchio a Migliarino, hanno rubato le batterie ogni notte e svuotato i serbatoi dal gasolio ogni notte e che hanno già rovinato la grande ruspa a Bocca di Serchio riempiendo il serbatoio di sabbia.