Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Mezzo passo indietro?
Oggi sono in pieno conflitto d’interessi. Eh già, perché in contemporanea con la partita del Pisa Rai Sport trasmette i campionati mondiali di atletica leggera indoor in Turchia. Lo so che un vero tifoso non dovrebbe lasciarsi distogliere da niente (e chiedo scusa ai tifosi seri), ma ai tempi del liceo facevo il salto in lungo ed ero un appassionato di atletica; il mio allenatore era Danilo Pacchini, che penso molti a San Giuliano ricorderanno con affetto. Non solo: oggi c’è la finale del salto con l’asta femminile, alla quale partecipa la mia atleta preferita, la grande Yelena Isinbayeva, e quindi non posso perdermi la sua gara. Il problema è: il mio computer riuscirà a tenere aperte contemporaneamente aperte due finestre video, cioè 50 Canale e Rai Sat? Miracolo: ci riesce, e tra l’altro il collegamento con 50 Canale sembra (insolitamente) perfetto. Però Rai Sport interrompe l’atletica per parlare di calcio di serie A (di cui nulla mi importa!).
Comunque eccoci a Benevento. Giocano gli stessi della Ternana. Nel Benevento c’è D’Anna: quanti ricordi (belli e brutti)! Si gioca -come ci si immaginava- molto coperti, con i soliti lanci un po’ prevedibili per Perna. Nei primi minuti non succede granché, ma al primo calcio d’angolo ecco il goal del Benevento (autorete?). E come al solito siamo sotto. Si riparte sperando in una riscossa, ma si costruisce poco e di tiri in porta neanche a parlarne. Poi salta il collegamento video e ricorro alla radio, però mi pare di intuire che non succeda molto. Continuo a sdoppiarmi in modo frenetico tra le due finestre video: assisto all’ingresso in gara della Isinbayeva che vola a 4 e 70. Mentre una keniana vince gli 800, vedo un tiraccio di Obodo troppo alto, poi finisce il tempo. Nell’intervallo della partita posso tranquillamente vedere l’atletica, ma l’assurda regia televisiva (colpa dei turchi?) rende quasi impossibile seguire in modo sensato ciò che accade. La divina Yelena spara un 4.80 regale e stravince la gara; tenta anche il record del mondo ma non è giornata.
Ricomincia il secondo tempo, ma senza cambiamenti: siamo sempre poco ficcanti e forse anche più lenti delle ultime due partite. Nel frattempo la staffetta femminile inglese 4 X 400 a sorpresa brucia gli Stati Uniti: incredibile! Finalmente battiamo (mica tanto bene) qualche calcio d’angolo, ma non ne ricaviamo nulla; almeno mi pare che proviamo –come si dice- a spostare il famoso baricentro un po’ più avanti, però senza troppo costrutto: diciamo la verità, non è che sia una partita proprio entusiasmante e in fondo anche il Benevento non sembra esattamente irresistibile. Nel finale succede almeno qualcosa, ma è il Benevento che ha le occasioni migliori: gentilmente D’Anna sbaglia un goal già fatto. Nell’ultimo quarto d’ora rimaniamo un po’ di più nella loro metà campo, ma senza concludere granché. Alla fine c’è anche un rigore per il Benevento (per me molto dubbio), ma Pugliesi (che è uno che non di rado li prende) lo para. Peccato che non serva a niente, anzi, all’ultimo secondo in contropiede becchiamo il secondo goal.
E ora sotto con le partite casalinghe diciamo così più abbordabili (Reggiana e Foligno): c’è poco da fare: bisogna vincerle per finire tranquilli.