Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Movesi il vecchierel canuto e bianco
del dolce loco ov'ha sua età fornita,
e da la famigliuola sbigottita
che vede il caro padre venir manco;
indi traendo poi l'antiquo fianco
per l'estreme giornate di sua vita,
quanto più pò, col buon voler s'aita,
rotto dagli anni, e dal cammino stanco;[…]
Oh Franceschiello, Petrarcuccio mio, mavvaff….
Sì lo so, ai tuoi tempi non avevano ancora scoperta l’America e quindi non sapevano che le donne, non la tua scipita biancuccia gnifita Lauretta, ma quelle superbe calde dal sapore e colore di cioccolata, quelle Caribe del Mar delle Antille, non Fiorentine d’acqua dolce d’Arno, sono attratte da “l’hombre con el pelo blanco” che per loro è un attraente e non un repellente!
Te “vecchierel canuto e stanco” ti ci ha ridotto la tua sfarfallante donna a forza di correrle dietro tutta la vita, per nulla poi, e darle ben 317 sonetti invece di una bella sonata, anche solo una, ma fatta bene, vedrai che allora inventavi per primo Sanremo invece del Canzoniere!
Io son “attempatel canuto”, ma stanco no, e salto e corro felice come questo omopelo “cagnolin canuto e snello”, alla brezza marina e incontro a qualcosa, qualunque cosa.
Confesso!
La sola cosa che ho in comune con questo meraviglioso esserino è la lingua di fuori se faccio due passi a corsetta, ma lasciatemi sfogare almeno a… Voce!
A voi non costa niente e a me neanche!
p.s. chiacchiero e sgalluzzo, ma poi mi faccio scoprire "l'artarini" con l'ora che compare accanto all'articolo!