Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
"Sta arrivando la primavera e i lavori nell'orto della ludoteca sono cominciati alla grande.
Abbiamo prima invitato un famoso giardiniere di Migliarino, che con i suoi attrezzi ha ripulito la zona che abbiamo scelto per il nostro orto e l'ha arata per bene.
E' stata poi la volta di Angelo e un suo amico che con trivella e martello hanno piantato i paletti per delimitare i confini.
Sono poi intervenuti Romano e Mauro per mettere il filo di metallo per la recinzione e poi....
......finalmente è toccato a noi.
Il primo giorno dedicato all'orto, giovedì 8 marzo, i "contadini" presenti in ludoteca erano più di venti.
Dopo aver fatto merenda ci siamo messi gli stivaletti di gomma e ci siamo trasferiti nell'orto.
Il primo lavoro che abbiamo scelto di fare è stato delimitare le aiuole: dopo un breve consulto (molto animato) abbiamo deciso di metterci in fila e, picchiando bene i piedi, abbiamo appiattito la terra di quelli che sono poi diventati i vialini di accesso alle diverse aiuole.
Con l'aiuto di palettine, zappette e rastrelli su misura per noi, ci siamo messi a gruppi intorno alle aiuole appena delimitate e abbiamo iniziato a seminare.....
Abbiamo messo a dimora le cipolle bianche e le cipolle dorate, facendo bene attenzione a mettere il germoglio versol l'alto e a coprirle ben bene con la terra. Speriamo di aver fatto un buon lavoro, ma tanto lo scopriremo presto.....
Giovedì 15 ci siamo ritrovati di nuovo in ludoteca armati di attrezzi, stivaletti e tanta voglia di fare...
Per prima cosa abbiamo preparato un cartello (vedi foto) con scritto "L'orto della ludoteca" così che tutti quelli che passano possano ammirare il lavoro che facciamo...
Poi, con materiale di riciclo, abbiamo preparato i cartellini da mettere in ogni aiuola, con il nome del prodotto che dovrebbe crescere (dovrebbe...speriamo, è la prima volta che lo facciamo....)
Dopo di che ci siamo trasferiti nell'orto e, sempre divisi in gruppetti, ci siamo dedicati alla semina: questa volta prezzemolo, fagiolini neri e fagiolini verdi.
Per abbellire (e rendere meno pericolosi) i fili di delimitazione dell'orto li abbiamo "decorati" con strisce di plastica svolazzanti....su ogni aiuola seminata abbiamo messo il relativo cartello.
Certo che è divertente lavorare la terra.....peccato che sia così bassa....."