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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

Ricordate il tubo di refrigerazione della nuova pista .....
. . . come minimo si risponde due volte altrimenti .....
. . . siamo a M@ sterchief. Sono anni che giri/ ate .....
. . . Velardi arriva buon ultimo.
Il primo fu il .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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di Valdo Mori
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Cena per la Liberazione 24 aprile
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Assemblea soci Coop.
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Cascina, 27 aprile
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CNA AREA VALDERA
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Pisa, 18 aprile
San Giuliano Terme, 24 aprile
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Qualcuno mi sa dire perche' rincoglionire
viene considerato un inevitabile passaggio
alla fine del faticoso viaggio
vissuto da tutti con coraggio?
Il .....
ad oggi la situazione è peggiorata
ora anche tir, pulman turistici , trattori, camion con cassoni per massi,
etc. . E ad alta velocita,
inquinamento .....
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Lavori sponda

31/3/2012 - 8:43

 Dopo la disavventura della scelta dei pali “troppo corti” che hanno rallentato i lavori e accelerate le polemiche dei soliti cittadini scontenti, pali sostituiti ma non certamente buttati, ecco che i lavori riprendono speditamente.I vecchi pali verranno impiegati nei numerosissimi interventi necessari all’allestimento dell’area e quindi si è solamente perso tempo ma non denaro. 

Il resoconto filmato dell’amico Bobo mostra la posa in opera della palificazione principale, ma sono necessarie alcune spiegazioni. 

Una lunga corda segna la linea esatta della prima fila di sostegno e un addetto ai lavori guida l’operatore alla ruspa per mantenere l’allineamento.I pali sono posizionati da un trattore con la testa rivolta a mare, pronti per essere presi.

La macchina operatrice, che ha abbandonata la sua primitiva funzione di ruspa, ha in fondo al braccio un blocco che aggancia la sommità del palo facendolo entrare in una ganascia che lo porterà poi in posizione verticale.

Il motore spingerà poi con la sola forza del braccio semovente il palo in terra fino al massimo della penetrazione, che poi finirà con un martellamento e una vibrazione.

I vecchianesi padulai, quelli che hanno o avevano i casotti in padule, sanno perfettamente che quando si infilavano nella soffice motriglia del lago i pali per pontili o baracche, questi entravano come niente giù nel fondo, con poca fatica, ma se si fermava la spinta per  un riposo o una chiacchierata, dopo era difficilissimo far riprendere l’affondamento; il fango che prima aveva unto e fatto scivolare la lunga abetella, ora faceva da collante tenendola stretta stretta.

Qui la consistenza è più dura ma non si spinge a mano, tuttavia succede la stessa cosa.

Un palo, spinto fino a quando la testa della pinza non batte in quello attiguo precedentemente infisso, viene ribadito per la parte eccedente il livello con un pezzo di legno che sostituisce la parte che viene “persa” nella cavità della ganascia.

Ebbene, ritornando all’esempio del padule, basta lasciare per i pochi minuti necessari alla presa del pezzo da battere, e quel palo non si muove più schiacciato per tutta la sua lunghezza da una camicia di pura argilla collosa tanto che, come si vede dalla foto a corredo, la forza per far scendere il palo si rivolta contro l’enorme macchina facendola alzare da terra.

Una curiosità è che in un primo tentativo di questo genere inspiegabile di cose, nel cercare una spiegazione alla non penetrazione della palificazione, si è fatta una escavazione ed è venuta alla luce una traversina di stazione, (dovrei dire di ferrovia ma stazione segue la fila dello zione), e per quella non c’era soluzione.

 

Le foto del giorno dopo mostrano un nuovo aggeggio, quel tubo di ferro che ora sostituisce il pezzo di legno che a lungo andare si era rotto.

 

Buon lavoro.  

 

 

 

 

 

Fonte: video "Il Bobo", foto u.m.
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5/4/2012 - 12:53

AUTORE:
profano

La chiami disavventura dei pali? ma il progetto non è stato fatto da un tecnico? ma quando uno sbaglia perchè si tira sempre a difenderlio specie se è un dipendente pubblico? Anche il primo che passava di lì avrebbe saputo che pali di 2 metri sparivano nel fango......Ora meno male questi pali servano per altre opere, la l'errore cari sapientoni è stato fatto, e a me girano parecchio perchè una minima parte di quei soldi spesi male sono miei.Non per far polemica ma sarebbe meglio che i tecnici ben retribuiti pagassero di tasca sua quando fanno progetti che un bimbetto di 10 anni lo farebbe meglio.