Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Siamo oggi in una delle più "cristiane" ricorrenze del mondo cattolico: la Pasqua di resurrezione.
Non starò certamente a spiegare cosa rappresenti, ma senza essere credenti di tutta la storia sacra e fedeli seguaci delle liturgie, non possiamo non credere nell'amore che è alla base della nostra religione, quell'amore che raggiunse il Calvario e che fece offrire la propria vita perchè altri potessero averne una migliore.
Non importa che si chiami Gesù quell'uomo, è giusto anche negarne l'esistenza terrena, ma non credo sia possibile non credere che la sua dottrina non sia quella che "farebbe" un mondo migliore fosse applicata dall'umanità tutta.
Serve fratellanza e altruismo e amore per il prossimo e non importa oggi comprare l'uovo di cioccolata a chi poi domani avrà il mal di pancia per i troppi dolci mangiati, serve un aiuto concreto a chi ha poco o niente e allora ascoltate questa canzone "da bambini" che Vi spiegherà come fare:
Goccia dopo goccia (E. Di Stefano - G. Fasano), cantata nel 37° zecchino d'oro 1994 da Marco Barbera, Alex Rossi e Natascia Tarturo, è qui reinterpretata dal coro "L'Arpa Di Davide" della parrocchia SMMR di Torbella Monaca (Roma).
Le critiche la danno come la più bella canzone in assoluto della serie dello Zecchino ed effettivamente il testo è degno delle migliori poesie, speranze di un mondo migliore che però non riusciamo a raggiungere.
Noi speriamo che sia possibile per coloro che la stanno cantando, e capendo, oggi!