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Il 15 novembre p.v. L'Amministrazione Comunale di San Giuliano Terme apre la stagione del Teatro Rossini di Pontasserchio, con la direzione artistica di Martina Favilla - Presidente dell’Associazione Antitesi Teatro Circo. Una proposta artistica originale e di grande rilevanza, sostenuta dal Comune di San Giuliano Terme, Regione Toscana, Ministero della Cultura, che posiziona la città di San Giuliano Terme come area della cultura e della multidisciplinarietà con particolare attenzione all’inclusione sociale e alle nuove generazioni, con metodologie innovative. 

E non c'è da cambiare idea. Dopo aver sostenuto la .....
. . . sul Foglio.
Secondo me hai letto l'intervista .....
L'intervista a Piazza Pulita è di 7 mesi fa, le parole .....
Vedi l'intervista di Matteo Renzi 7 mesi fa da Formigli .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Arabia Saudita
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Dalla pagina di Elena Giordano
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storie Vere :Matteo Grimaldi
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Indaco il colore del cielo
non parimenti dipinto
Sparsi qua e là
come ciuffi di velo
strani bioccoli di bambagia
che un delicato pennello
intinto .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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AAA-LEGALITA'CERCASI
di Trilussa

22/4/2012 - 12:26

 
Io credo che in questo momento uno dei problemi più importanti del nostro paese sia rappresentato dalla scomparsa della legalità, del senso stesso di legalità, di correttezza, dello stesso vivere civile.

Il figlioletto prediletto lanciato con troppa leggerezza nel grande mondo della politica, ragazzo forse un po’ ingenuo e sicuramente impreparato ad affrontare una cosa più grande di lui, è caduto non solo nella scorrettezza (non certo in un reato) di aver  utilizzato fondi destinati ad esclusive spese di partito per spese personali , ma lo ha fatto in piena incoscienza, senza minimamente pensare di fare una cosa non etica, non corretta, irregolare.

Lo ha fatto semplicemente come lo hanno fatto tutti gli altri, e non sono pochi, che hanno pensato di approfittare di una situazione fino a quel momento ritenuta normale, senza la necessità, né giuridica né morale, di un vero e proprio controllo. Usare dei soldi a scopo personale senza il bisogno di giustificazioni o atti amministrativi particolari se non una firma al momento del ritiro o del pagamento. Come se quei soldi che i cittadini elargivano loro con il nobile scopo di sostenere economicamente i partiti affinchè tutti avessero la possibilità di mantenere le proprie strutture senza fare distinzione fra ricchi e poveri, ebbene questi soldi  fossero di loro esclusiva proprietà, con cui poter pagare non solo l’affitto della sede ed il personale ma anche  il dentista, le contravvenzioni, le spese per abitazioni, i diplomi di laurea per sè e per eventuali amanti.

La cosa non è certo una novità  perché anche il buon vecchio Bettino Craxi elargiva fondi del partito per altre faccende fra cui la tv privata della signora Ania Pieroni, ritenuta molto, molto vicina al presidente socialista.  Una pratica comune che viene purtroppo da lontano ma fatta di nascosto, almeno nella consapevolezza di un’ azione riprovevole. Oggi invece la scopriamo fatta alla luce del sole, senza il minimo senso di vergogna o di imbarazzo, come se fosse una cosa normale il prelievo dei soldi destinati alle necessità del  partito per le spese personali.

Ma questo uso personale di fondi, in fondo pubblici, non è dissimile dall’utilizzo dei voli di Stato per andare a vedere partire di calcio, per portare familiari a delle feste, per usare la macchina blu per la spesa delle moglie e per portare  i figli a scuola, compresa qualche esigenza di amici e parenti (gli vuoi negare un favore?)
Oppure anche per far riaprire, con la modica cifra di un milione di euro, il vecchio aeroporto di Albenga per facilitare all’ex-ministro Scajola (ogni tanto ritornano) il rientro domenicale alla propria abitazione. Un volo diretto Roma-Albenga. Chi non ha colpa scagli la prima pietra!

Qualcuno anche (Marrazzo per non fare nomi), una persona che continuo a disprezzare per aver tradito anche la mia fiducia oltre a quella della sua famiglia, tanto era la stima che avevo per lui, si faceva accompagnare dall’autista ai suoi incontri segreti con i travestiti. Vi si recava normalmente con l’auto blu, e con le tache piene di euro con cui pagare le prestazioni.

Anche la sua smentita risentita (ridicola e durata una sola notte) con cui negava l’addebito incolpando il solito complotto ed i soliti giornalisti va in questo senso: nella scomparsa, nel nostro paese non ancora de-berlusconizzato (e nella speranza che un tempo, anche lontano, ciò possa avvenire), della vergogna, della sincerità, del senso della legalità, dell’etica professionale e umana, dei principi per cui in altri paesi ci si dimette, si piange in diretta televisiva, ci si suicida per la vergogna.

E così i politici si sono potuti, negli anni, nei governi, nei presidenti,  per nostra poca vigilanza e spesso anche molto in sordina per non creare disappunto e proteste,  assegnare sempre nuove prebende, nuovi privilegi, nuovi vantaggi, nuove prerogative senza minimamente pensare di fare una cosa sconveniente, illogica, ingiusta, vergognosa, a volte anche indecente anche se sicuramente non illegale.

Ma anche noi cittadini non siamo purtroppo rimasti immuni da questa deriva. Noi che spesso ci ergiamo a giudici spietati di questi comportamenti, che urliamo la nostra rabbia per questi assurdi privilegi purtroppo non infrequentemente cadiamo anche noi in situazioni simili.
Torno spesso su questo tema perché è un tema che sfugge spesso alla nostra consapevolezza. Quando chiediamo una raccomandazione, quando cerchiamo di non pagare una giusta sanzione, quando cerchiamo ogni mezzo per saltare una fila per una prestazione sanitaria  lo facciamo senza alcun rimorso e a volte addirittura ci consideriamo più furbi degli altri.

Manca anche in noi, che in fin dei conti siamo figli di questa società, la consapevolezza di fare una cosa sbagliata dal punto di vista etico. Certamente non commettiamo reati, ma facciamo dei torti, togliamo ad altri un diritto, commettiamo una scorrettezza oppure sfuggiamo ad una giusta sanzione. Per capirlo basta pensare un attimo e invertire i ruoli.

Se vogliamo che nostra società diventi migliore bisogna operare su entrambi i fronti. Sul versante politico attraverso un ridimensionamento dei tanti, troppi , privilegi accumulati negli anni per loro ingordigia e forse anche nostra disattenzione e colpevole tolleranza, ma  al tempo stesso acquisire, come semplici cittadini, una nuova consapevolezza di quali siano le regole del vivere civile, dell’educazione, del rispetto degli altri, della legalità.
 

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