Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Avevo accettata la sfida lanciatami da un affezionato lettore-commentatore di questa rubrica e gli mostrerò poi il risultato ottenuto, ma oggi voglio cambiare genere di interesse legato all’immagine rimanendo però sempre in tema di uccelli, ma non prima di far notare che:
una rondine vola a più di 50 km/h e quindi in un decimo di secondo si sposta di circa 2 metri il che significa che per vedere la bocca aperta di una rondine in caccia bisogna starle di fronte e scattare verso di lei che si avvicina a una velocità incredibile facendo impazzire il sensore della messa a fuoco o il tuo occhio per la manovra manuale,
comunque ci sono riuscito con un’immagine non molto, ovviamente, nitida.
Dopo la chimica salute fisica legata alle rondini oggi la fantasia mi porta alla benefica influenza psichica della pittura e paragono questi magnifici uccelli, che ogni anno (sono decenni che segno la data) arrivano nei nostri cieli il primo di maggio come simboli del sole e dell’estate, a gocce schizzate fuori dalla tavolozza di Van Gogh, quasi che l’artista avesse scosso i suoi pennelli in cielo dopo aver sposato l’ultimo suo periodo con la scelta di sole e colore.
Non aggiungo altro, nemmeno il nome della creatura…