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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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Pisa, 3 aprile
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Pisa, 2 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
PISA
I Cobas: "Il sostegno non è una discarica"

25/6/2012 - 13:45

Riconversione del personale in esubero su posti di sostegno: soluzione inaccettabile!


Per il ritiro del Decreto direttoriale n° 7
Presidio Cobas martedì 26 giugno ore10.30 - 12.30 presso il Provveditorato agli Studi di Pisa, Via Pascoli n° 8
Alle ore 11 incontro con la dirigente Dott.ssa Maria Alfano
 
Il 16 aprile scorso il Dipartimento del Miur che si occupa del personale scolastico ha emesso un Decreto direttoriale (n° 7) che indice nuovi corsi di specializzazione per la formazione di personale di sostegno. I corsi attuati da questo decreto, al di là delle belle parole di introduzione, sono rivolti esclusivamente ai docenti cosidetti “sovrannumerari” o “in esubero”: “quelli in più”, per dirla in altre parole meno edulcorate. Ed ecco che magicamente il sostegno diventa una riserva di posti, una discarica per i docenti che il Ministero dell’Istruzione non sa dove ricollocare.
 
Altro che attenzione ai diritti e all’integrazione dei diversamente abili! I primi a rimetterci saranno proprio gli studenti diversamente abili che dovranno fare i conti con un ulteriore calo della qualità della didattica, con insegnanti spinti dalla paura di perdere il proprio posto di lavoro: paura sacrosanta, visti i tempi che corrono. Ma il lavoro dell'insegnante di sostegno richiede una predisposizione che non può essere imposta! Subito dopo ci rimettono tutte e tutti gli insegnanti interessati da questi “corsi”: i precari, che perderanno, magari dopo anni di esperienza, il diritto a continuare a esercitare il proprio lavoro; ma anche i “sovrannumerari”, in maggioranza ITP (ma non solo) “esuberati” in massa in seguito ai tagli gelminiani, costretti obtorto collo a salvare il salvabile e ad accettare tutto.
 
Se, come dice tra le righe anche il Decreto, esiste una richiesta di nuovi insegnanti di sostegno, siano immessi in ruolo i precari specializzati su tutti i posti di sostegno vacanti e disponibili, già dal prossimo anno. Siano ascoltate le richieste degli ITP e di tutti e tutte le/i docenti soprannumerari/e, che sono altre, e siano utilizzati come risorsa in più nella scuola di ultima titolarità senza intaccare l'organico di sostegno. Allo stesso tempo, visto che il decreto colpisce la qualità dell’istruzione per gli studenti diversamente abili, occorre che studenti, famiglie e associazioni siano informati e consapevoli della discriminazione e dell’ennesimo attacco inferto ai loro diritti già pesantemente colpiti, e che siano motivati a far valere le proprie ragioni, a fianco degli insegnanti, in difesa della scuola pubblica.
 

Fonte: Comunicato Cobas Scuola
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