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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Prede, predatori e professori

4/7/2012 - 11:43


Il Talitrus saltator è un piccolo crostaceo che popola la zona sopralitorale compresa tra la battigia e la duna retrostante. Normalmente essi stanno infossati nella sabbia umida durante il giorno per uscirne alla sera. I talitri presentano un corpo compresso lateralmente, privo di carapace, e una grande varietà di appendici; tra il torace e l’addome se ne conteggiano 14 paia  e, più precisamente, per ogni lato del corpo si osservano:

1 massillipede, 2 gnatopodi prensili, 2 zampe dirette anteriormente, 3 zampe dirette posteriormente, 3 appendici natatorie, 3 uropodi diretti posteriormente.

Attraverso questa conformazione corporea questi anfipodi possono nuotare, camminare, correre, abbarbicarsi a vari substrati, saltare (da cui il loro nome) e manipolare un’enorme quantità diversa di cibi (essendo detritivori).
Per la respirazione gli animali impiegano un apparato tegumentale oltre alle branchie, le quali sono posizionate alla base delle zampe dove, nelle femmine, si trovano le sporgenze atte a formare il marsupio per il contenimento delle uova I gonodotti maschili si aprono a livello dell’ultimo segmento toracico, mentre gli ovidotti si trovano sulle quinte coxe toraciche. La riproduzione, come in tutti i crostacei, avviene dopo la muta, una volta al mese, e il maschio riversa i suoi spermi, velocemente, dentro il “marsupio” della femmina dove avviene lo sviluppo delle uova. Nei talitri delle coste del Mar Mediterraneo la riproduzione è continua con due picchi a marzo e a settembre, quando il clima non è dei più caldi. La vita media di un talitride si aggira attorno all’anno, motivo per cui diversi individui di diversa età svernano insieme.


Questo è un riassunto della vita e del comportamento di quella piccola pulce della sabbia, quell’esserino che lo vedi saltare uscendo dal nulla della rena, appena la risacca lascia bagnata la battigia.
Sconosciuto d’estate per la grandissima affluenza di bagnanti sulla spiaggia e la sua abitudine più notturna che diurna, è stata per intere stagioni balneari la preda di noi piccoli cacciatori incuriositi da quelle palline giallicce che misteriosamente spuntavano saltando e altrettanto velocemente scomparendo.
Le “pucette”, nome dato localmente a questi animaletti, sono state la passione di una vita di un famoso etologo sangiulianese, (1915 -1990) dal malizioso nome di “Leo” che, secondo il padre e la madre, stava bene con il casato “Pardi”.
Leo Pardi è stato l’iniziatore dell'etologia moderna in Italia e lascia un'orma indelebile nel campo del comportamento sociale degli insetti e in quello dell'orientamento animale. Egli aveva visto per primo quei fenomeni - il comportamento di dominazione nella vespa Polistes gallicus e il movimento orientato del nostro crostaceo anfipode (la così detta pulce di mare) - dalla cui analisi dovevano scaturire le scoperte che lo hanno reso celebre.
Insieme ad un altro grande etologo follonichese, Floriano Papi (1926), suo allievo all’Università di Pisa, facoltà Scienze naturali, e poi anch’esso titolare della cattedra di Etologia, ha pubblicato nel 1958 uno studio fatto sulla spiaggia di San Rossore su “Nuovi reperti sull’orientamento lunare di Talitrus saltator” nella cui introduzione i due scienziati scrivono:


Il talitrus saltator, un anfipodo dei litorali sabbiosi ed altri artropodi ripari, dispongono di un meccanismo di orientamento astronomico che permette loro di ritornare alla ristretta zona litorale in cui abitano. Questa capacità si basa, durante il giorno, sulla visione del sole e della direzione di vibrazione della luce polarizzata del cielo; gli animali assumono, regolando all’azimut del sole o della direzione di vibrazione della luce celeste, un angolo di orientamento continuamente e regolarmente variabile nel corso del giorno tale da mantenere costante la loro direzione di movimento (detta di fuga). La variazione dell’angolo è regolata fondamentalmente da un ritmo periodico interno di 24 ore.
Precedenti indagini hanno dimostrato che i talitri sono in grado di orientarsi correttamente anche di notte, valendosi della luna[…]

 

Questo "almanacco" è il seguito della foto del giorno (3 luglio), "Curiosità"
Cosa c’entra la pucetta con l'interesse che doveva destare la gabbianella  sbilanciata?


oltre a chiarire, c’entra, c’entra… anzi ci esce!


L’uccello è ghiotto di questi cicciosetti animaletti e li rincorre continuamente sulla battigia, ma, quando c’è acqua, i talitri si insabbiano e allora lei batte e struscia le zampette per muovere il fondo e far venir fuori il cibo.


Hai ragione amico U., non ci sono malattie nel gabbiano, ma il riferimento a “chi non perde mai la strada” era per la preda non per il cacciatore.

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