Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
"Com'è?"
"Uhmm, la vedo nera!"
"Eh sì, ma la mia da un po' sul maroncino!"
"Beato te!"
"Tumà!"
"Latùa!"
i primi discorsi li ho tradotti dal vucumprese e forestano imparati in un corso accellerato a Marina di Vecchiano, i saluti finali (ciao, ciao a te) li ho lasciati nella lingua originale.