Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Il Libro Parlato è un servizio che l'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti fornisce gratuitamente da anni a non vedenti e a tutte le persone con difficoltà di lettura assicurando loro, grazie ad un patrimonio di circa 30.000 libri registrati su Cd, il diritto alla cultura e all'informazione. Sul territorio sono presenti Centri di distribuzione del Libro Parlato che si occupano di fornire consulenze e di spedire gratuitamente a casa degli utenti i documenti richiesti.
Un servizio inutile che va cancellato? Parrebbe proprio di sì, visto che da tre anni a questa parte i finanziamenti statali a questa Onlus sono stati ridotti del 98%, praticamente azzerati.
Questo comporterà, come spiegato dal Presidente Nazionale il Prof. Tommaso Daniele, la chiusura di tutti i Centri di distribuzione presenti sul territorio lasciando agli utenti la sola possibilità di scaricare direttamente le opere dal sito web sul proprio computer.
E che servizio verrà fornito a quei non vedenti che non possiedono un computer o non sono in grado di compiere da soli le operazioni di download? Che fine faranno i lavoratori attualmente impiegati nei Centri di distribuzione? Che ne sarà del prezioso servizio di consulenza fornito agli utenti e alle Biblioteche comunali che spesso vi si rivolgono?
I tagli della spending review colpiscono anche la disabilità.
Il tentativo del Governo è far passare le iniziative a sostegno della disabilità come regalie o sostegno a inutili carrozzoni, a enti e associazioni che in questi anni hanno sostituito l'intervento statale e per lo più con il volontariato.
La spesa media italiana per la disabilità arriva a 438 euro procapite , molto al di sotto della media europea (531 euro) , lontani anni luce dai paesi del Nord europea (dati del Censis).
La disabilità ricade sulle spalle delle famiglie, ben pochi sono gli interventi statali per introdurre i disabili nel mondo del lavoro (molti enti pubblici sono perfino inadempienti rispetto alle normative che obbligherebbero gli enti a riservare una percentuale per le nuove assunzioni).
Il Governo Monti con la spending non taglia privilegi ma servizi , soprattutto quelli a beneficio delle classi sociali più basse e delle figure socialmente deboli
Le amministrazioni locali sono spesso inadempienti in materia di assunzione delle categorie protette. Una situazione inaccettabile!
Federico Giusti