none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Pisa, 6 aprile
none_a
Pisa
none_a
Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
none_a
Fiera di Primavera.
none_a
Vaiano, 4 aprile
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
none_o
Dalle stalle alle stelle

23/10/2012 - 21:38



Il greco kopros (sterco) e il latino comatus (con la chioma – chiomato) danno  l’italiano coprino chiomato con il dialettale “fungo dell’inchiostro” che esula dal rimarcare le caratteristiche  del luogo di crescita e l’aspetto del fungo giovane, incentrando l’attenzione al marcimento del cappello e l’aspetto nero pece che prende il e dal bordo.


Questo fungo comune e poco raccolto è uno dei migliori funghi commestibili, sia cotto che crudo, ma con le dovute attenzioni, facili e necessari accorgimenti per non cadere in situazioni di disagio.


Primo: il fungo va raccolto da giovane e non vale tanto la grossezza dell’esemplare tanto quanto il colore delle lamelle. Perché il fungo sia nello stato ottimale per la degustazione, le lamelle devono essere bianchissime dato che la sua crescita  e il suo deperimento sono velocissimi.

Torcere delicatamente il cappello che si staccherà facilmente dal gambo per verificare il colore e ritardare allo stesso tempo la maturazione, gettare gli esemplari che iniziano a cambiare il bianco in rosa che varierà in nero, posizionare il cappello nel cestino con la punta in giù e correre a casa per mangiare uno dei più delicati prodotti del bosco.
Crudo, con il solito intingolo di olio sale e pepe - poco o niente  limone -  si scioglie in bocca (mi sta venendo l’acquolina) e cotto pochissimi minuti con burro e sale è una delizia!


Secondo e più importante: non bere assolutamente vino insieme al coprino!


 Lo sapete, per essere ottime le cose devono essere difficili!

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

24/10/2012 - 19:02

AUTORE:
Sonia

Quello che è successo in questi giorni sembra impossibile, invece ogni anno i funghi mietono vittime.
Dare consigli non è facile.
Una volta mio marito vide un signore che raccoglieva di tutto, amanite comprese, e si azzardò a dire: "Non mangerà mica anche quei funghi lì (indicando le amanite, e ce n'erano di diversi tipi), le butti via che sono velenose!"
La risposta fu: "No che non le butto, altrimenti lei poi le va a raccogliere e se le mangia!".
Siamo stati in apprensione e questo episodio non ce lo siamo mai dimenticato.

24/10/2012 - 10:17

AUTORE:
Cittadino 2

Potrebbe essere l'occasione (e il posto giusto) per dare qualche consiglio sulla raccolta dei funghi e magari una bella immagine dell'amanita (e delle sue varietà, se ce ne sono).
Un saluto