Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Non è uno scherzo!
E tanto meno un fotomontaggio!
E ancor di più non è un fenomeno paranormale!
…ma siamo sicuri?
Ieri mattina, vista l’alba fredda/issima ma luminosa, (stamani la scontiamo!) sono ritornato nel Bosco perché non avrete certamente equivocato sull’Addio della scorsa foto pensando ad un “mio” saluto a Lui, era semmai un “Suo” a noi!
Appena sorto il sole si crea fra gli alberi una infinita mutevole serie di strisce, raggi, aloni di luce che la nebbiolina del suolo fa illuminandosi con la prima luce solare filtrata dalle chiome.
È una cosa fantastica e relativamente breve che mi affascina sempre e mi fa fotografare con la funzione scatto veloce per paura che un fotogramma solo non basti.
È una mia fissazione, quella di mostrare alberi, che avevo deciso di lasciare un po’ nei cassetti (un tempo erano cassetti reali, ora è la memoria del computer, ma sempre luogo chiuso è), ma stamani, rivedendo le immagini, sono rimasto sconvolto da quello che una mostrava, una sola!
Non sono certamente un credulone, ma quel rosso e quel verde che sono misteriosamente apparsi e scomparsi per una frazione di secondo, hanno e danno un idea di “semaforica” (brutto paragone ma appropriato) attinenza a quanto succede non solo nella vita, ma in questo caso nella zona: un rosso grandissimo che arresta e un timido piccolo verde che indica nuovamente la partenza.
La “natura-naturale”, come direbbe l’amico Bruno.