Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Nord e Sud, Mare e Monte, Rosso e Blu, se ci sono così tante contrapposizioni fra i componenti della Natura, figuriamoci fra i miliardi di esseri umani.
Quando il Sole non è ancora sorto, approfittando della calma dell’alba, aria rossa proveniente da sud-ovest cerca di prevalere su quella celestina di nord-est, ma c’è qualcosa che la ostacola e che smussa i cupi contorni.
Non c’è vento né a terra né in quota, ma il ”nemico” stenta ad avanzare.
Noi siamo campanilisti sia fra frazioni che fra città e siamo abituati alla battuta, quindi facile pensare ad un attacco “livornese” dal “mare” al “pisano monte” e siamo anche un po’ blasfemi, anzi parecchio, e pensiamo e diciamo che:
“e voglia di pinge con la tu madonna di Montinero! La nostra è di ‘astello! e l’avete ‘n domo!”
Infatti, poco dopo, le nubi rosse hanno preso un bel colorino celestino manto di Madonna e si sono disperse all’apparire del Sole che non vuole dissapori e dice:
“scherza coi fanti e lascia stare i santi”
Sì, d’accordo, ma le due Madonne, anche se simboli di due devote città rivali, o non sono ambedue “Patrone della Val di Serchio”?
O Castello e Montenero, cercate di fare bene il Vostro lavoro che c’è n’è tanto bisogno in questi tempi che se continua così il Bambinello quest’anno nasce a mollo!