Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Scusate se torno a “corallo”!
Metto anima e corpo nei miei articoli perché voglio trasferire ai concittadini un amore per il territorio nel suo aspetto fisico e nelle sue tradizioni che purtroppo si sta lentamente spengendo.
Avevo impostato il tutto per arrivare a far conoscere un antico lavoro che si faceva a Filettole agli inizi del XX secolo e cioè la lavorazione del corallo.
Pensavo che vi fosse uno scoppio di “davvero?, ma no! ma non lo sapevo! che bello!”, ma non è stato così e forse perché la foto (Corallo 3) che sarebbe stata la molla non era molto visibile.
Oggi la ripropongo per verificare e lo ripeto, non penso proprio che a nessuno dei “vecchianesi” non interessi la bella storia.
Ma c’è di più.
Sono stato a tartassare ogni possibile filettolino che avesse un certo numero di anni, facendo anche interessare l’Ufficio anagrafe e l’Archivio storico del comune, ma non ne è uscito niente se non uno o due lontani ricordi di averne sentito parlare dai vecchi.
Una gentilissima signora di 99 anni, simpaticissima e lucidissima, si sarebbe mangiata le mani per potermi raccontare qualcosa, ma proprio nessuno dei suoi ne aveva mai parlato in casa e allora cosa si può pretendere di sapere ora se nel 1920, quando Carlotta aveva circa 6 anni, si erano già persi i ricordi del 1908, anno in cui la foto è stata scattata?
Aiutatemi se potete, ma non solo me.