Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Chi vagasse in questi giorni per le terre ghiacciate della Russia potrebbe imbattersi in strani pezzetti di aliene materie, resto dell’impatto sconvolgente del meteorite caduto venerdì mattina e trovare un cambiamento del suolo che ha ospitato tale evento.
Chi vagò tre anni fa, in questi stessi giorni, nelle desolate terre della nostra Bonifica si trovò davanti uno strano spettacolo: pareva camminare sul suolo di un pianeta diverso. Non solo i colori erano strani per quella terra che era stata sempre nera: prevaleva ora il grigio perla, il marrone chiaro, il celeste tenue, rosa e verdolino e anche l’aria respirata era diversa: non più sentore di fango, torba e acqua stagnante, ma acri odori di olio e gasolio, vernici e altro non definibile.
Era il 17 febbraio del 2010, erano passati cinquanta giorni dalla Disastrosa Alluvione di Natale e la terra della Bonifica di Vecchiano, quella più vicina al lago di Massaciuccoli, rivedeva la luce dopo aver bevuto milioni di litri d’acqua di Serchio e digerito malamente tutto quello che l’acqua aveva portato.
Oggi è passato il mediatico allarme della 2012 DA14.
Oggi temiamo e patiamo ancora del disastro della 2009 DA25