Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Non so che dire
E’ un po’ difficile dir qualcosa su una partita come questa. Va bene che tra lo scarso pubblico presente quasi nessuno credeva più ai playoff e a queste robe, però veder giocare così il Pisa mette davvero tristezza. Tra l’altro dal mio punto di vista mi giravano già abbastanza le scatole, sia per cavoli miei, che per motivi politici (sono uno di quelli che non ha vinto le elezioni, cioè un po’ le ho vinte e un po’ no, ma più che altro no, e tra l’altro non sopporto il nuovo che avanza), quindi il pessimismo regnava sovrano. Ma la realtà a volte è perfino peggio delle previsioni più fosche.
Eh sì, perché il Pisa ha giocato proprio male, ma proprio male. Eppure c’era un bel solicchio, e c’era pure il nostro amico abbonato storico Francesco, in licenza dal Libano. Ma non c’era il Pisa: poche idee, un’enorme e continua numero di passaggi (anche facili) sbagliati, delle punte spuntate, un centrocampo poco centrato e alcuni giovani che sembravano un po’ troppo vecchi. Eppure la Paganese non ha fatto certo un figurone, eppure avrebbe anche da recriminare per due traverse prese nel giro di 5 secondi, eppure alla fine si giocava con l’uomo in più per un’espulsione, eppure il loro portiere un po’ tombolotto nel primo tempo non tratteneva un pallone, eppure a un certo punto (finalmente, perché tutti noi lo vorremmo vedere più a lungo in campo) è entrato Gatto e ha pure combinato qualcosa, eppure dopo la loro doppia traversa –per le leggi del calcio- eravamo sicuri di vincere. Eppure non so proprio cos’altro dire.
E ora abbiamo due trasferte pericolose, e quindi si minaccia un altro di quei finali di campionato terribili, in cui bisogna evitare i play out e arrivare in fondo tranquilli, però poi non si sa se andrà davvero così, ma speriamo di sì, perché altrimenti il giramento di scatole diventerebbe eccessivo. Insomma basta, ‘un se ne pole più.