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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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l'era dei mergoni

13/3/2013 - 7:32



“Ooh! Ocioi ghe er margòn chi soto!”

(Ooh! Attenzione c’è il palombaro qui sotto!)


Così nel secolo scorso si sentiva urlare nel golfo di Spezia, dalla barca agli altri natanti che passavano a portata di voce,  per indicare che vi era un palombaro al lavoro sott’acqua.

 

Perché margòn?
Perché il dialetto ligure aveva dato il nome del marangone, uccello che preda sott’acqua, al sommozzatore che faceva altrettanto lavorando in immersione.
Il bello, anzi complicatissimo, è che in dialetto veneto marangone è il nome locale per falegname che qualcuno inavvertitamente e fantasticamente fa derivare dal fatto che gli arsenalotti (marangoni) lavoravano sott’acqua alla riparazione del fasciame delle navi (?).
 
Perché marangone?
Perché il nome derivava da mergone, accrescitivo di mergus come veniva chiamato il cormorano in latino dato che mergere significava tuffarsi  (vedi il nostro derivato e-mergere).
Vedi anche in altro uccello tuffatore detto smergo

 

E allora perché cormorano?
Perché tale uccello veniva chiamato anche corvus – marinus che, con leggere deformazioni (cormus e moranus), ne è derivato cormorano.
Phalacrocorax è il suo nome latino derivato dal greco corvo calvo,


Una curiosità: Martino di Tours, il nostro San Martino, quello del mantello e dell’estate novembrina e degli “stormi d’uccelli neri” carducciani (coincidenza?) aveva una fissazione per gli uccelli neri anche lui e un giorno, in compagnia di un gruppo di suoi discepoli, vedendo un branchetto di cormorani che cacciavano sull’acqua, asserì (?) che quegli uccelli rappresentavano il demonio sempre a caccia di anime dei mortali.

 

In Cina invece, dove la Natura è più vicina all’uomo, dicono e credono che avere cormorani vicino casa sia grandissimo segno di fortuna.
 
 

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