none_o


Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Angela Baldoni
none_a
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Pisa, 6 aprile
none_a
Pisa
none_a
Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
none_a
Fiera di Primavera.
none_a
Vaiano, 4 aprile
none_a
passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
FINALMENTE DOMENICA!
di Ovidio Della Croce
Fotografare la Cattedrale, ma come?

16/3/2013 - 15:37

Questa settimana Finalmente Domenica! ospita le brevi riflessioni di uno dei fotografi che si sono cimentati nel tentativo di esplorare visivamente la Cattedrale di Pisa, dopo averla sezionata mentalmente con l'aiuto di Sergio Costanzo e Silvia Piccini.

Fotografo accreditato per catturare immagini nella Cattedrale di Pisa per qualche ora in un piovoso pomeriggio di marzo. Nonostante il cartellino e la pesante attrezzatura mi chiedo ancora una volta: ma quali foto?

Le bancarelle che, nonostante i tentativi dell'Amministrazione comunale, ancora si allungano sul lato della strada di fronte al Museo delle Sinopie sono piene di libri a loro volta colmi di fotografie del Duomo e del suo prezioso contenuto. Cosa fotografare allora?

Forse è meglio lasciar perdere momentaneamente le foto e ascoltare le due guide che ci accompagnano? Può darsi che qualche suggerimento illumini l'inconscio della macchina fotografica.

La fotografia, se usata per illustrare la parola, diventa didascalia, elemento accessorio che mi interessa poco. Allora la cosa migliore, ancora una volta, rimane comprare un bel libro illustrato. Anche ascoltare non aiuta e rimane il problema: quali fotografie scattare?

Come realizzare fotografie in grado di invertire i ruoli tra parola e immagine e mettere in primo piano l'aspetto visuale, l'autonomia, se esiste, della dimensione visiva di questo mostro sacro per il quale siamo qui nella piazza, un'atonomia che preceda e guidi la parola? Ma anche questa è una pretesa assurda, una ripresentazione dell'utopia realista così bene espressa da Zola che lodava Manet perché non sapeva né cantare né filosofare ma sapeva dipingere.

Perché allora non lasciarsi trasportare dal fascino delle persone, dalla curiosità che li spinge ad ascoltare una lunga spiegazione sotto la pioggia, a sdraiarsi per terra, a contorcersi pur di fotografare, di sapere, di conoscere, perché non seguirli e lasciarsi guidare da loro?

 

Massimo Ceccanti

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

17/3/2013 - 11:13

AUTORE:
Sandro Marianelli

Caro Massimo e cara Voce del Serchio, ho trovato il commento bellissimo. Mi è proprio piaciuto. Ma poi le foto le hai fatte? Se sì (anche poche), mi piacerebbe vederle (e magari potresti spiegarmi qualcosa delle foto a voce, così la tua parola diventerà la didascalia che illustra l'immagine!). Salve