Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Bravi!
Begli amici che ho!
A parte il fatto che ho consumato le scorte dei pannoloni delle farmacie del comune dopo avere letto i vostri commenti, alla contentezza (canina) è subentrata la consapevolezza (umana) di non riuscire a mantenere quello che avete manifestato nel gentile modo dei commenti e… ora non dormo più!
Oncinok buon 8 aprile, Ultimo sconosciuto e vicino inaspettato amico, Sonia mia musa d’Oltreserchio, P.G. sempre e ancora di più Voce amica, grazie e andiamo avanti, anche con difficoltà, e senza cercare di avere estimatori con visite e commenti a centinaia come quelli vergognosi che hanno seguito le dimissioni di Yuri e che hanno fatto capire che quella che ho detto tante volte e che tu hai ribadito nel commento, non è senza dubbio la strada che ci eravamo proposti di seguire, una strada di Voci, non di abbaii.
E ora guadagniamoci la pagnotta, quella metaforica, ma sempre lo stesso difficile da raggiungere.
Facciamo allora come questo combattivo gabbiano che, non importa come e dove ha trovato la sua, non intende assolutamente lasciarla e si prepara anche a fare quello che non aveva ancora mai fatto:
tuffarsi a riprenderla tipo cormorano, sottacqua, (ve lo racconto io perché è nelle foto successive) non avendo minimamente paura di bagnarsi l’abito primaverile dato che il pane oggigiorno è più necessario della maglietta alla moda.