Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Aloha è una parola di saluto nella lingua hawaiiana che significa affetto, amore, pace, compassione e misericordia.
Dai Sumeri agli Egiziani, dai Cinesi agli Indiani, dai Greci ai Romani, da migliaia di anni non c’è popolo che non abbia celebrato le virtù salutari, medicamentose, curative e terapeutiche dell’Aloe (o anche Aloa).
L’unione fra queste parole mi è venuta alla mente in questi giorni di primosole della tanto attesa primavera che spingono tutti ai primilavori, ma non di primomattino quando l’erba è ancora bagnata.
L’amavo questa pianta” del miracolo”, non tanto per le sue virtù curative che non ho testato in tutte le loro applicazioni, ma solamente per quella di saper curare, davvero miracolosamente, ogni tipo di scottatura.
L’amavo per la sua forza di volontà di saper vivere e crescere, forse troppo, in un ristretto ambiente come un semplice vaso di cotto, l’amavo per i suoi alti e slanciati fiori arancio e giallo che mi mostrava appena la liberavo dalla protezione invernale, fiori che lei aveva fatto nascere in onore e in ricordo della sua primavera nell’altro emisfero della sua provenienza.
Poi il giardino va rinnovato, i vasi cambiati e lei troppo invadente.
Ore di lavoro per toglierla dalla vecchia sede e la sorpresa di quello che nascondeva.
Tutta la sua forza stava sottoterra, dove terra però ne rimaneva ben poca, ma solamente un groviglio di appendici e la sorpresa dei suoi colori nascosti.
Cara Aloe, non ti ho rinvasata tutta, ho curato e curerò un tuo figlioletto come ho fatto con te tanti anni fa, non ti manderò però in discarica, fra gli scarti, tu non sei uno scarto, ti seppellirò in un angolo del giardino e sono sicuro che fra un po’ di tempo mi dirai: “aloha” anche tu a me.
Allora Aloha, cara Aloa!