Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ieri pomeriggio ero nel bosco per trovare e provare il percorso della biciclettata di domenica e non potevo mancare di rivisitare il mio luogo preferito.
Ogni volta che vedo quelle radici uscenti dalla melma vi scorgo atteggiamenti e figure che variano secondo la luce, la posizione e l'umore.
Quelle di ieri (queste di oggi) sembravano un gruppo di persone in gramaglie piangenti un caro scomparso e mi hanno sconvolto.
Esseri duri, sgraziati, sporchi, senza volto, derelitti che piangevano Colui che li aveva amati sopra ogni altra cosa o bene.
e, nel silenzio della palude, mi è sembrato di sentir cantare "Bella ciao" e annusare odore di sigaro.