Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Scipione Salviati, emulando nel nome e nel fare l’antico romano, lo volle di pietra.
L’ERP, magnificando la potenza americana, lo rifece di cemento armato.
Le FFSS, seguendo il materiale che le contraddistingueva, ne fecero uno di ferro.
Il Serchio, seguendo quello che la Natura gli forniva, ne ha fatto uno di legno.
Se i due ponti di Migliarino, detti uno “di muro” e uno di “ferro”, sono famosi per l’Aurelia e la Roma-Genova, a cosa serve il terzo, quella arcata di tronchi portati dalla piena del Natale 2009?
È un ricordo a monito?
È un segnale fluviale di divieto d’accesso?
È un pennone di bilancina per una pesca non ammessa?
È un dissuasore di transito per barconi alti più di tre metri?
È in attesa di portare affisso un cartello con su limiti di velocità e di potenza?
È mancanza di sodi per togliere quel troiaio?
È inizio dell’invasione lucchese con invio di trincee?
BOH?