Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
A scommessa nessuno dei partecipanti alla cena di presentazione del libro "autoctono" - Verso la foce del Serchio- nel salone delle Feste della Casa del Popolo di Migliarino nella serata di sabato 7 dicembre avrebbe lasciato il suo "posto a tavola" ad uno in lista d'attesa che purtroppo la sala non poteva contenere il gran numero di richieste per quel ritrovarsi tutti insieme, lettori e scrittori della nostra "Voce del Serchio".
Cultura dello stare bene insieme, pane, frutta, pasta, cucina, giornale, libri ed attori/scrittori/pittori addiritttura a chilometro zero
"mapperò" disponibilissimi al confronto mondiale con tutte le genti e di tutte le idee e cose che circolano liberamente.
Un ritrovarsi e trovarsi così contenti di noi, credo sia la molla giusta per far scattare di un bel balzo avanti quella che io chiamo "la Nostra Gente".
Un grazie a tutti da parte della Redazione del giornale VdV e da parte del gruppo dirigente della ormai Grande "Associazione Culturale La Voce del Serchio".
bb