Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Tante e tante lune fa si pensò che il paese avesse bisogno che la luna non fossepiù nel pozzo, ma che fosse arrivata finalmente la luna buona.
Ci fu chi passò per lunatico e a chi gli andò la luna di traverso, ma finalmente finirono i chiari di luna e fu deciso di levare il paese dall’albergo della luna e far godere tutti i paesani come una magnifica luna di miele.
Anche stasera c’è una luna da far sognare, ma il sogno questa volta non è di andare ed avere il cervello sulla luna, ora siamo con i piedi ben piantati in terra, siamo nella realtà, alla fine dello sbarcare il lunario e di andare finalmente a dormire tranquilli e felici di avere fatto un buon lavoro e allora, come scrisse Totò nell’ A’ Cunzegna:
‘A sera quanno ‘o sole se nne trase
e dà ‘a cunzegna a luna p’ ‘a nuttata,
lle dice dinto ‘a recchia: “I’vaco ‘a casa:
ed io vado a letto.