Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
È tempo buio e piovoso.
È troppo tardi per vedere nel cielo di dicembre la pioggia delle Geminidi.
È passato da qualche giorno il solstizio d’inverno.
È più lungo il giorno.
È più corta la notte.
È luminosa Venere a ovest.
È luminoso Giove a est.
È apparsa la Cometa sulla capanna.
È passato da qualche ora il Natale.
È stata una notte di tempesta.
È un mondo cattivo e ingiusto.
È caduto spiaggiato il simbolo del Natale.
L’immaginario natalizio è fatto di tanti simboli. Uno di questi è la stella cometa, che viene tradizionalmente rappresentata con la coda e che simboleggia la stella apparsa ai Re Magi intorno all’anno zero.
Nell’iconografia antica questa stella era priva di coda, ma la concezione popolare è stata poi condizionata dal dipinto l’Adorazione dei magi, presente nella cappella degli Scrovegni a Padova, dove Giotto ha munito la stella della appendice luminosa.
La stella dei magi era (forse) la Cometa di Halley, la nostra è una Pelagia noctiluca.
Brillano, o brillavano, entrambe.