Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Oggi giornata della memoria. Vorremmo raccontare che delle persone non hanno avuto futuro senza sapere perché.
Vorremmo raccontare che la follia umana ha distrutte cose e persone.
Vorremmo raccontare dei bambini costretti a salire su quei treni e le mamme col cuore spezzato gli dicevano che era un viaggio in un bel posto e non sono più tornati.
Vorremmo raccontarlo, e continueremo a farlo. Nelle scuole, sui prati, nei teatri nelle piazze. Ed alla fine di ogni racconto vorremmo dire che è una tragica storia del passato e che la follia umana è stata debellata.
Vorremmo farlo ma non possiamo perché dopo quella tragedia altri 100 milioni di morti ci sono stati non possiamo farlo perché ancora oggi la follia umana prevale in molte parti del mondo.
Allora facciamo si che la giornata della memoria sia una giornata da ricordare perché non accada mai più. Ma che sia anche una ri-partenza per conquistare la giustizia e libertà tornando ad essere protagonisti del nostro futuro, affinché ci sia una mamma in meno che pianga ed un bambino in più che sorrida.
Ecco per lo SPI/CGIL la giornata della memoria è un rinnovato impegno di iniziativa civile e sociale per la dignità ed il futuro della umanità.
SPI/CGIL SAN GIULANO CALCI