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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
. . . e me torno in letargo. Chissà quanto ne può .....
. . . ora che non c'è più Berlusconi "il Pappiana" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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Pisa, 3 aprile
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Pisa, 2 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Senza pine...

20/2/2014 - 8:58


Ore 7-7.30, da  Via dei pini verso il viadotto della ferrovia  ogni mattina un tir con pianale (chissà quando lo avranno caricato) porta via dei pini in un carico di circa 30 tronchi di varie grossezze (50-60 cm. e oltre), mentre un altro camion con cassone arriva dal verso contrario, seguito poi da altri simili a distanza di ore.
Questi, pieni non di tronchi ma di cippato,  fanno il ritorno (chissà dove, dicono a Civitavecchia e poi in Sardegna) durante la giornata ed il transito di uno di loro combacia casualmente con l’uscita dei bimbi delle scuole Salviati, verso le 16-16.30, causando alquanto disagio.


I pini se ne vanno via, dritti o triti ma se ne vanno via, da casa loro e per un gioco stupido di parole proprio da “Via dei pini” che se ne frega altamente però, perché lei di pini sulla via non ne ha mai visti!
In pineta resta soltanto a fare da “museo vegetale” qualche rimasuglio di marciume che nessuno vuole e che cerca di mascherare la sua persa bellezza con un gioco di volute di scorza e di belletto di muffe.

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20/2/2014 - 12:07

AUTORE:
P.G_

Se ci paragoniamo agli incursori di Bocca di Serchio come Teseo Tesei, che viene ricordato in un'altra parte del giornale, ci accorgiamo quanto siamo cambiati, quanto è cambiato il nostro popolo specie dopo il ventennio berlusconiano.
Abbiamo perso da tempo il senso della patria, dell'onore, della lealtà, dell'onestà e stiamo smarrendo anche quello del vivere civile.
Ma stiamo piano piano perdendo anche quello che ci potrebbe salvare, quello della bellezza.

20/2/2014 - 9:20

AUTORE:
Pulcinella

Giorno dopo giorno vendiamo o svendiamo terre di Toscana con annessi e connessi sperando di continuare a galleggiare...sì ma nella mota!