Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
La parola tumore deriva dal latino tumor, gonfiore, rigonfiamento, e solitamente indica una patologia caratterizzata da un abnorme accrescimento di un tessuto dell’organismo.
Due le categorie in cui si divide: tumori benigni e tumori maligni.
I primi non causano pericolo alla vita dell’uomo, sono di norma a crescita più lenta, rimangono circoscritti a dove si formano. I secondi, quelli maligni, sono potenzialmente pericolosi per la nostra salute, poiché possono essere localizzati nei pressi di organi vitali e avere una crescita esplosiva tale da compromettere il funzionamento dell’organo stesso, oppure sviluppare cellule capaci di migrare in molte altre parti del corpo dove si riproducono e formano nuovi tumori (metastasi).
Con il termine cancro, invece, ci si si riferisce in modo generico a tutti i tumori di tipo maligno. Ad esempio il melanoma è una forma di cancro molto pericolosa che anche se non provoca danni rilevanti alla pelle dove si forma (somiglia a un grosso neo), una volta che raggiunge i vasi sanguigni e linfatici, le sue cellule sono libere di formare masse tumorali in tutto l’organismo.
Tra i principali tipi di tumori annoveriamo: l’adenocarcinoma, il carcinoma epidermoide, il sarcoma, il linfoma Hodgkin, il linfoma non-Hodgkin (20 tipi diversi), la leucemia e il mieloma.
Ogni tipo di cancro deve avere il proprio specifico trattamento curativo, se non addirittura una combinazione di trattamenti mirati per cercare di fermare la malattia e sconfiggerla. A detta degli esperti del campo medico, certi tumori simili istologicamente, ma diversi geneticamente, si devono curare in modo differenziato, sottoponendo i malati a trattamenti specifici per la loro patologia.
Tra i possibili fattori di rischio, l’ereditarietà, uno stile di vita non idoneo, alimentazione e attività fisica poco corrette, un equilibrio psicologico fragile, l’ambiente e i virus.