Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Ho fatto un sogno
tanto tanto bello,
ero nel fiumaccio
sotto un cielo blu.
C'erano tanti,
tanti fiori belli,
rossi verdi e gialli,
che dicevan così.
Guarda lì, guarda lì guarda lì...
Un poco poco diversamente cantò Carosone e poi uno straniero che di nome faceva -coincidenza?- “Bosco” e che mi gira per la testa quando vado nella nostra Pineta.
Parco, parco delle mie brame,
qual è il posto più bello nel fogliame?
Cantò poco poco diversamente la strega di Biancaneve e che mi gira per la mente quando vado nel nostro Bosco.
“Il Bosco del Mito” chiamò Francesca Centurione Scotto Boschieri la prima mostra fatta nei Magazzini Lisabetta Salviati di Migliarino nel 2006 con il contributo di pittori e scrittori che esaltarono la nostra Macchia e che Antonio Tabucchi presentò con queste parole:
UN BOSCO ALL’ANTICA
Il bosco di cui vi parlo in realtà è una pineta. Ci sono anche delle querce e quercioli, ma la specie dominante è il pino: migliaia di pini dal fusto altissimo e dalla chioma a ombrello sotto i quali crescono cespugli di mirto e mortella, pungitopi, rovi e altri arbusti tipici della macchia mediterranea. Perché la pineta di cui vi parlo in realtà è una macchia mediterranea come ce la tramandano le descrizioni della antica letteratura greca e latina, un paesaggio che appartiene davvero alla nostra cultura; anzi, in un’epoca in cui si parla tanto di radici e si cercano tanto le radici, appartiene a pieno titolo alle nostre radici. Perché non c’è niente più degli alberi che abbia le radici.[…]