Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Sulla scia della foto precedente dove l’occhio era metafora di attenzione, ecco un altro occhio, ma anch’esso simbolico, per abbinarlo ad un'altra parte del corpo, già, perché per noi la Spiaggia di là è come il corpo dell’Amante tanto sognata, con la sua Bocca strabaciata, tanto dalle labbra del rivale mare quanto dalle nostre.
E viene subito alla mente la filastrocchina della mamma che cantava, toccandoci tutte le parti della faccia:
Questo è l'occhio bello,
questo è suo fratello,
questa è la chiesina
e questo il campanello:
din don din don din don.