Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
In un volumetto edito nel 1986 per la Giardini editori, Fernando Vallerini offriva 52 illustrazioni, 19 disegni e 10 sculture vegetali raccogliendole con il titolo “I mostri di San Rossore”.
L’autore scrive nella prefazione: […]e ciò che accade quando allo stato libero sono sorpresi nel bosco, oppure nella “foresta pietrificata” che coincide con una larga fascia costiera che senza soluzione di continuità si estende da Foce d’Arno a Foce di Serchio[…].
I suoi sono mostri vegetali, disegnati con pennarelli colorati a punta piatta e larga, un mezzo di lavoro quasi anomalo, tutti copiati “dal vero” sulla spiaggia di San Rossore.
Io non son bravo a disegnare e uso allora un mezzo tecnologico per copiare forme e colori e vado, oltre che sul mare, anche nel bosco, vera fucina di “mostri”.
Non occorre dire ancora, altrimenti vengo a noia anche a me stesso, che di mostri nel bosco ce ne sono anche belli vivi e vegeti!
Come sarebbe bello se nel magico nostro Bosco vivesse la crudele regina dei ghiacci di Narnja e rendesse tutti gli intrusi statue pietrificate!
Ma, sebbene siamo in un mondo di fantasy, vedi dopodomani, la realtà a volte è brutta!