Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Come quello che mise un annuncio sul giornale: “orbo occhio destro cerca orbo occhio sinistro per scambio panorama” si completa oggi quel “panorama” che il Legnaio può offrire.
Dal mare e dal lago verso di lui prima e da lui verso il lago e il mare ora.
Tutti contenti?
Speriamo di sì.
E poi ci pensate... vedere i tramonti tra monti?
Approposito di Legnaio!
Duro fare un annuncio con un’immagine, non duro farla vedere ma duro farla recepire, ma ci provo.
Ma perché tutto quel materiale che è stato tolto dalla parte pericolante e caduta del Legnaio tanto tempo fa e che ora è ammassato nella zona dell’Isola ecologica, non si sposta alla fine del muraglione verso nord, lungo mare, per ripristinare la famigerata pista ciclabile che sarebbe davvero una pista?
I massi grossi a cinque-sei metri dalla vegetazione a far da “dighetta”, lì il mare batte ma non forte e i macigni terrebbero alla grande, e all’interno sassi sassini e sassetti a far massicciata.
L’accesso c’è agevole, il materiale c’è aggratisse, la spesa non è esorbitante e l’effetto non è impattante.
Hai voglia te che pista!